Eshop roka 2025 s vykurovacou technikou

Errori comuni durante il fissaggio e l'ancoraggio dei tubi nel cemento o nell'intonaco

L'ancoraggio del tubo nel massetto cementizio o nel supporto è un punto critico che spesso determina la durata dell'intero impianto di riscaldamento e la sua efficienza energetica. Molti installatori si concentrano solo sulla scelta corretta del materiale, ma proprio la tecnica di fissaggio nelle strutture rigide causa frequentemente guasti, come crepe nel pavimento o il fallimento dell'espansione termica.

Fissaggio insufficiente e mobilità

Uno degli errori più comuni è il fissaggio errato del tubo, che conduce a uno spostamento indesiderato delle tubazioni durante l'indurimento del cemento. Se il tubo è troppo libero, durante l'applicazione del massetto può formarsi una bolla d'aria sopra il tubo, che disturba la trasmissione del calore e crea zone fredde nel pavimento. Al contrario, se il tubo è fissato troppo rigidamente senza compensare l'espansione termica, si genera una tensione che può, dopo l'isolamento, causare una deformazione permanente o addirittura una fessurazione del cemento.

Massetto cementizio Tubo libero (fessure) Fissaggio rigido (tensione) Mancanza di compensazione

La pratica dimostra che in lunghi tratti, dove si utilizza ad esempio tubo PEX - 20x2; PN6-T=+90° C, PN10-T=+60° C - 200m, deve essere mantenuto uno spazio minimo tra il tubo e la superficie del cemento, per garantire un'espansione termica uniforme senza pressione sul massetto.

Distanza errata e geometria di posizionamento

Un altro problema fondamentale è l'ignoranza della distanza corretta tra i tubi, che conduce a un surriscaldamento locale o a un riscaldamento insufficiente dello spazio. Gli installatori a volte cercano di "risparmiare" materiale aumentando la distanza oltre i 15 cm, il che però disturba il funzionamento del sistema e crea un campo termico irregolare. La geometria corretta dovrebbe rispettare la regola che la distanza tra i bracci del serpentina non dovrebbe superare i 15 a 20 cm, a seconda della potenza termica della stanza.

  • Una distanza inferiore a 10 cm aumenta il rischio di fessurazione del cemento durante l'espansione termica.
  • Una distanza maggiore (>20 cm) causa la formazione di fasce fredde e una riduzione del comfort.
  • Per le stanze piccole è adatto uno spazio di 15 cm con l'uso di tubo PEX - 17x2; PN6-T=+90° C, PN10-T=+60° C - 120m.
  • Per le grandi superfici è ideale uno spazio di 20 cm con l'utilizzo di tubo PEX - 25x2,3; PN6-T=+90° C, PN10-T=+60° C - 200m.
  • Gli angoli di piegatura dovrebbero essere sempre lisci e senza "barchette", che ostacolano il flusso.

Ignorare l'espansione termica

Il tubo PEX ha un'alta espansione termica, che durante il funzionamento a una temperatura di 60 °C può oscillare intorno a 1,5 mm per metro di lunghezza. Se il tubo è fissato in modo troppo rigido senza compensatore, si genera una tensione interna, che dopo alcuni anni si manifesta con crepe nei rivestimenti ceramici o nel massetto cementizio stesso. Questo errore è tipico durante l'installazione in spazi ristretti, dove l'installatore cerca di "avvolgere" il tubo senza considerare il suo allungamento.

Espansione termica Lunghezza 10 m Dopo il riscaldamento (+15 mm) Fissaggio Fissaggio Tensione = Fessura

Una soluzione pratica è lasciare uno spazio vicino alle pareti e utilizzare elementi di collegamento flessibili, che permettono il movimento del tubo senza trasferire forze alla struttura. Per lunghi tratti, come quelli comunemente acquistati in confezioni tubo PEX - 17x2; PN6-T=+90° C, PN10-T=+60° C - 240m, è necessario utilizzare giunti di dilatazione.

Errori durante il collegamento con altri impianti

Un errore comune è anche il trattamento errato dei passaggi dal riscaldamento a pavimento ai circuiti dei radiatori o degli impianti idraulici. Se non si utilizzano adatti tubi di protezione o elementi compensativi, durante il passaggio attraverso la parete si verifica l'attrito e successivamente l'usura del mantello del tubo. Questo è critico soprattutto nei passaggi attraverso le pareti portanti, dove può accadere che il tubo si rompa nel tempo a causa delle vibrazioni e della pressione del cemento.

  • Utilizzare tubi protettivi durante il passaggio attraverso la parete, almeno 2 cm più lunghi dello spessore della parete.
  • Il collegamento con tubazioni in rame richiede adattatori speciali che prevengono la corrosione.
  • Negli attraversamenti delle travi del soffitto è necessario utilizzare morsetti elastici che assorbono le vibrazioni.
  • Nel passaggio attraverso la parete non dimenticare il diametro sufficiente del tubo protettivo, per evitare l'attrito.
  • Controllare che tutti i collegamenti siano ermetici prima del getto in calcestruzzo, per evitare perdite.

Violazione dell'isolamento e ponti termici

Un altro problema comune è l'ignoranza della necessità dell'isolamento termico sotto il tubo, che conduce a perdite di calore verso il basso e alla formazione di ponti termici. Se il tubo viene posato direttamente su un supporto in cemento senza uno strato isolante, il calore si disperde nelle stanze adiacenti o nel terreno, riducendo in modo significativo l'efficienza del sistema e aumentando i costi del riscaldamento. Lo strato isolante dovrebbe avere uno spessore minimo di 2 cm e una alta resistenza termica.

Supporto Isolamento (EPS/XPS) Tubo Massetto Composizione corretta

Senza questo strato il calore si disperde verso il basso, creando scomodi e sprechi energetici. Nell'utilizzo di un tubo di alta qualità, come tubo PEX - 17x2; PN6-T=+90° C, PN10-T=+60° C - 600m, è ancora più importante rispettare l'isolamento corretto, per sfruttare al massimo le sue proprietà termiche.

Trascurare le prove di pressione prima del getto

L'errore più grande è il getto del tubo in calcestruzzo senza effettuare prima una prova di pressione superiore a quella operativa. Se il sistema non viene testato prima del getto, un guasto si manifesta solo dopo alcuni mesi, quando sarà necessaria la demolizione dell'intero pavimento. La prova dovrebbe durare almeno 24 ore a una pressione 1,5 volte maggiore della pressione operativa, senza che la pressione cada nemmeno di 0,1 bar.

  • Pressurizzi il sistema a 6 bar (per PN6) o 10 bar (per PN10) prima del getto.
  • Controlli tutti i giunti e le fissazioni prima dell'inizio del getto del calcestruzzo.
  • Assicurisi che non ci siano bolle d'aria nel sistema, che potrebbero influenzare le misurazioni.
  • Dopo il test mantenga il sistema sotto pressione per tutta la fase del getto del calcestruzzo.
  • Registri i valori della pressione prima e dopo il test per futuri interventi di manutenzione.

Errori nella fissazione negli angoli e negli incroci

Zona angolare Errato: Angolo libero (aria) Corretto: Fissazione nell'angolo

Nelle zone angolari delle stanze si verifica spesso un errore in cui l'idraulico gira semplicemente il tubo o lo lascia pendere senza fissazione.

Domande frequenti

Quanto deve durare la prova di pressione?

La prova deve durare almeno 24 ore a una pressione 1,5 volte superiore alla pressione di esercizio senza alcuna perdita di pressione.

Può utilizzare le staffe normali per fissare?

Le staffe normali non sono adatte, perché possono danneggiare il tubo; utilizzi speciali fascette in plastica o morsetti in filo.

Cosa fare se ha già gettato il tubo?

Se ha già gettato il tubo e rileva una perdita, dovrà smontare il getto, che è molto costoso; perciò è meglio controllare il sistema prima del getto.

Una corretta fissazione del tubo nel calcestruzzo è la base per la funzionalità a lungo termine e la sicurezza del Suo sistema di riscaldamento, perciò dedichi a questo passo la stessa attenzione che al materiale stesso.

Ha una domanda su questo argomento?

Non riesce a decidere o deve risolvere una situazione specifica nella Sua casa? Scrivaci – siamo felici di fornire consulenza.

Non compilare questo campo:
Vytvořil Shoptet | Design Shoptak.cz.