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Pressatura vs. raccordi a vite: cosa è meglio per le tubazioni PEX

Scelta del sistema di collegamento per tubazioni in PEX: criteri di confronto

La decisione di utilizzare il lisaggio o i raccordi filettati per le tubazioni in PEX non è mai banale. Questo tipo di scelta incide sulla sicurezza, sull’affidabilità nel tempo, sulla facilità di esecuzione e sui costi complessivi del lavoro. Per scegliere il sistema più adatto, è necessario valutare diversi criteri tecnici e operativi.

Elementi da considerare per la decisione

  • Sicurezza e tenuta: entrambi i metodi garantiscono buona tenuta, ma con differenze in base all’applicazione.
  • Disponibilità degli strumenti: il lisaggio richiede apparecchiature dedicate, mentre i raccordi filettati sono più comuni in cantiere.
  • Facilità di manutenzione: i raccordi filettati sono più semplici da smontare e riparare in caso di guasti.
  • Costi complessivi: il sistema filettato può risultare più economico, soprattutto in interventi estesi.
  • Contesto dell’installazione: progetti residenziali o industriali possono richiedere approcci diversi.

Per un risultato ottimale, analizzare il contesto specifico e valutare i vantaggi di ciascun sistema in base ai criteri sopra indicati. Questo permetterà di scegliere la soluzione più adatta alle proprie esigenze.

Confronto: Raccordo a pressare vs. raccordo filettato – principio del collegamento RACCORDO A PRESSARE Anello di pressatura permanente – il collegamento non è smontabile RACCORDO FILETTATO Dado di serraggio + inserto – smontabile

Un sistema sicuro per collegare tubi in PEX e PEX/AL/PEX

I raccordi a pressare permettono di fissare i tubi in PEX e PEX/AL/PEX in modo permanente, senza bisogno di guarnizioni o filetti. Il risultato è un collegamento meccanico stabile e sigillato, grazie alla deformazione plastica di un anello metallico che avvolge il tubo. Questo tipo di connessione è veloce da eseguire e garantisce elevate prestazioni in termini di tenuta.

Principio di funzionamento

Il funzionamento si basa su una deformazione irreversibile dell'anello metallico attorno al tubo. Procedi infilando il tubo nel raccordo fino all'estremità, posizionando l'anello di pressatura prima del collegamento. Poi, usando pinze o strumenti idonei, premi l'anello intorno al tubo. Il metallo si deforma, creando un collegamento permanente che non può essere disfatto o modificato.

Importanza del profilo di pressatura

Per tubi in PEX e PEX/AL/PEX, i raccordi a pressare devono rispettare precise dimensioni dell'anello e del corpo. I profili di pressatura sono definiti in base al sistema utilizzato: i più comuni sono TH (Viega), M (Multilayer, REHAU) e U. È fondamentale che il profilo corrisponda alle pinze e agli strumenti con cui lavori. Per questo motivo, è consigliabile scegliere i raccordi in base al tipo di attrezzatura già in uso.

Gamma completa per ogni esigenza

Nella categoria raccordi a pressare PEX/AL/PEX troverà un'ampia gamma di modelli, da giunzioni diritte a riduzioni, curve e T, in tutte le dimensioni da 16 a 32 mm. Sono ideali per la maggior parte degli impianti di casa, sia in abitazioni unifamiliari che in appartamenti.

Quali sono le caratteristiche dei raccordi filettati?

  • Funzionamento basato su un inserto interno e una guarnizione deformabile
  • Collegamento smontabile grazie al dado esterno
  • Disponibile in varianti per tubi PEX e multistrato
  • Tipo a compressione, push-fit o meccanico

Come funziona il sistema di tenuta?

Il raccordo filettato utilizza un inserto interno che mantiene la forma del tubo, mentre un dado esterno stringe una guarnizione (in gomma o conica) attorno al tubo. La tenuta si ottiene deformando la guarnizione, non il metallo. Questo permette di smontare facilmente il collegamento svitando il dado.

Quali sono le tipologie disponibili?

I raccordi filettati si differenziano in base al tipo di installazione: a compressione (con oliva o cono), push-fit (senza utilizzo di attrezzo) e meccanico (a filettatura). Ogni variante richiede metodi d'installazione specifici e trova impiego in contesti diversi. Grafico comparativo: Caratteristiche principali dei sistemi Ermessità Velocità Smontaggio Costo mont. Durata A pressare Filettato (l'altezza della colonna = punteggio relativo)

Quando una giunzione non mantiene la sua tenuta: la soluzione nella pressatura

Nelle tubazioni, uno dei problemi più critici per l'affidabilità del sistema è la perdita di ermeticità nel tempo. Questo fenomeno può verificarsi a causa dell'invecchiamento dei materiali, di vibrazioni o di un serraggio errato. Il risultato è un impianto a rischio, con possibili danni strutturali e costosi interventi di riparazione.

Tenuta compromessa da fattori esterni e interni

Le giunzioni tradizionali con raccordi a dado, anche se correttamente montate, possono perdere ermeticità con il tempo. Le guarnizioni in gomma, come gli O-ring o le olive, sono soggette a usura. Le variazioni termiche tipiche di un impianto di acqua calda accelerano il processo di invecchiamento, riducendo la flessibilità del materiale e causando perdite. Inoltre, le vibrazioni generate da pompe o colpi d'ariete possono allentare il serraggio, compromettendo la tenuta del raccordo.

La pressatura come garanzia di stabilità e durata

Con la tecnologia a pressatura, la deformazione permanente dell'anello metallico elimina ogni rischio di allentamento. L'assenza di elementi elastici e di filettature rende il collegamento immune all'usura. L'ermeticità non dipende da un serraggio manuale, ma da una deformazione fisica visibile e verificabile. Inoltre, in caso di installazioni nascoste o interrate, la pressatura elimina la necessità di future interruzioni per controlli o riparazioni.

In sintesi, quando si parla di impianti a lungo termine, la scelta di utilizzare giunzioni a pressatura rappresenta una soluzione più sicura e duratura rispetto a quelle tradizionali.

Velocità e complessità dell'installazione

Qual è la differenza tra i tempi di installazione dei due tipi di raccordi?

Alla luce delle attuali tecnologie, i raccordi a dado sembrano più semplici da installare, ma in realtà non è sempre così. I raccordi a pressare richiedono una preparazione precisa, ma il tempo totale di installazione risulta competitivo.

Quali attrezzi sono necessari per installare i raccordi a pressare?

Per effettuare la pressatura, è necessario utilizzare attrezzi specifici come pinze manuali o macchine a pressare idrauliche. Le pinze per diametri 16–32 mm sono acquistabili a partire da alcune decine di euro, mentre le versioni idrauliche, più adatte per diametri grandi, richiedono un investimento maggiore. L’azione di pressatura richiede un secondo, ma la preparazione, che include l’inserimento corretto del tubo e il posizionamento della morsa, dura 10–15 secondi. L’intera operazione di installazione richiede 1 a 2 minuti.

In che casi i raccordi a dado risultano più convenienti?

I raccordi a dado non richiedono attrezzi speciali, ma il processo richiede comunque una calibratura precisa con la chiave a brugola. Quando si installano decine di giunzioni, ad esempio in un sistema di riscaldamento a pavimento per una casa di 8 stanze, i raccordi a dado non risparmiano tempo. Tuttavia, per un utilizzo occasionale, l’assenza di un investimento iniziale li rende più attraenti rispetto ai raccordi a pressare.

La scelta del raccordo: un esempio pratico

Immagini di dover sostituire una valvola in un impianto già installato. Se ha utilizzato raccordi a pressare, dovrà tagliare il tratto di tubo intorno alla giunzione e inserire un nuovo raccordo. Questo processo comporta una perdita di materiale e richiede attenzione nella progettazione iniziale per prevedere spazi di manovra.

Invece, con i raccordi a dado, il collegamento può essere smontato in modo semplice e senza danni al tubo. Questo risultato è particolarmente vantaggioso quando si opera in impianti soggetti a modifiche frequenti o dove si utilizzano apparecchiature variabili nel tempo.

Una soluzione ibrida

Una soluzione ottimale è rappresentata dai raccordi a pressare con filettatura esterna o interna. Questi permettono un collegamento permanente e sicuro tra tubi, ma garantiscono al contempo la possibilità di smontare e modificare gli accessori collegati. Un esempio concreto è il raccordo a pressare a gomito PEX/filettatura esterna (16x1/2"), utile per collegare in modo permanente un tubo PEX e smontare agevolmente valvole o pompe.

Con questa tecnologia, Lei ottiene un sistema robusto e flessibile, ideale per installazioni sia fisse che evolutive.

Giunzione combinata: Pressatura + filettatura (esempio con gomito) Tubazione PEX 16mm morsa G 1/2" esterno filetto → valvola, termometro, sfiato ← Giunzione a pressare permanente ↑ Giunzione filettata smontabile Lato a pressare: permanente, senza manutenzione | Lato filettato: manutenibile

Analisi dei costi: scelta degli strumenti e rapporto qualità-prezzo

Per valutare correttamente l’economicità della pressatura rispetto ai raccordi a dado, è essenziale considerare diversi fattori: prezzo del materiale, costo degli strumenti e scenari d’uso. I raccordi a pressare sono spesso simili nei prezzi a quelli a dado, talvolta un po’ più alti. Tuttavia, il costo principale è rappresentato dagli attrezzi necessari.

Criteri di scelta in base al tipo di installatore

  • Installatore professionale: una pinza per pressatura per diametri da 16 a 26 mm costa tra 50 e 150 €, mentre una macchina idraulica è decisamente più cara. Per chi esegue diversi interventi all’anno, il costo si ripaga rapidamente.
  • Installatore hobbysta: per chi esegue un’unica tubazione, ad esempio in una casa unifamiliare, è consigliabile noleggiare gli attrezzi. Alcuni negozi di ferramenta offrono questa opzione. Se l’installazione è complessa, la pressatura può essere più vantaggiosa, soprattutto per il risparmio sui materiali e per garantire una giunzione di alta qualità.
  • Rischi con i raccordi a dado: i costi iniziali sono più bassi, ma in caso di guasti, soprattutto in giunzioni murate, le riparazioni possono diventare molto costose.

Esempio concreto

Una casa unifamiliare con sistema di riscaldamento a pavimento, 7 circuiti e 65 giunzioni. La pressatura ha comportato un aumento del 15% rispetto ai raccordi a dado, ma la scelta era obbligata: le tubazioni erano interrate e non era possibile utilizzare un altro tipo di giunzione. In situazioni simili, la pressatura non è solo una scelta tecnica, ma anche economicamente sensata.

Perché la pressatura è la soluzione definitiva in molte installazioni

Quando si richiede una connessione stabile, durevole e verificabile, i raccordi a pressare si impongono come la scelta più sicura e performante. A differenza di altri metodi, garantiscono ermeticità permanente, resistenza alle variazioni termiche e conformità agli standard di settore, rendendoli ideali in contesti dove precisione e affidabilità sono decisive.

Queste caratteristiche li rendono indispensabili in situazioni specifiche, dove l’utilizzo di raccordi a dado potrebbe causare problemi o addirittura rappresentare una violazione delle normative. I raccordi a pressare sono adatti a impianti esposti a condizioni estreme o a installazioni difficilmente accessibili, dove manutenzione e ispezioni sono limitate.

Ecco alcuni esempi pratici in cui i raccordi a pressare si dimostrano irrinunciabili:

  • Giunzioni in cemento armato o sottosolchi: Adatti per riscaldamento a pavimento o giunzioni murarie senza porte di ispezione, dove l’ermeticità deve essere garantita a lungo termine.
  • Distribuzione dell'acqua calda in pozzi: Usati quando le tubazioni verticali sono accessibili solo in caso di interventi di manutenzione.
  • Sistemi con pressione più alta: I raccordi a pressare per tubazioni PEX sono certificati per pressioni da 10 a 16 bar, in base al sistema.
  • Installazioni con variazioni termiche: Sono stabili anche quando la tubazione si espande e contrae a causa del fluido termico.
  • Ordini professionali con garanzia: L’installatore può garantire la qualità e la conformità delle giunzioni, grazie alla tracciabilità e alla documentazione disponibili.

Quali situazioni richiedono l'uso dei raccordi a dado

  • Installazioni di natura provvisoria o per prove
  • Interventi di manutenzione in assenza di attrezzatura
  • Giunzioni che necessitano di smontaggio periodico
  • Installazioni in spazi visibili e accessibili
  • Collegamenti a impianti esistenti a filettatura

Perché sono utili nelle installazioni temporanee?

I raccordi a dado si rivelano molto utili per realizzare collegamenti di prova o tubazioni temporanee. Questo tipo di giunzione consente di apportare modifiche rapide e di rimuovere o sostituire componenti senza dover interrompere la tubazione.

Come si comportano in mancanza di attrezzo a pressare?

In caso di interventi urgenti e senza la disponibilità della macchina a pressare, i raccordi a dado rappresentano una soluzione transitoria. Possono essere utilizzati in attesa di un intervento definitivo, sempre con un piano di sostituzione programmato.

Quali dispositivi richiedono giunzioni smontabili?

I raccordi a dado si dimostrano vantaggiosi quando è necessario un collegamento smontabile, ad esempio per dispositivi come filtri, addolcitori o lampade UV, che richiedono una sostituzione periodica di componenti.

Quali vantaggi in installazioni hobbystiche?

Nelle installazioni realizzate in ambienti accessibili, dove non si è certi della corretta utilizzazione dell'attrezzo a pressare, i raccordi a dado possono essere una soluzione accettabile, soprattutto se accompagnati da controlli regolari.

Come si integrano con tubazioni esistenti?

I raccordi a dado possono facilitare il collegamento tra una tubazione PEX e un impianto esistente in rame a filettatura. In questi casi, l'uso di riduttori a dado si rivela più semplice e pratico.

Installazioni complesse: soluzioni con raccordi a pressare e filettature integrate

Quando un semplice collegamento non basta

Nei sistemi di distribuzione idrica spesso si presenta la necessità di collegare tubi con valvole filettate e contemporaneamente di cambiare direzione. In questi casi, la semplice unione di due tubi non è sufficiente. È richiesto un raccordo che abbia sia una connessione a pressare che una filettatura integrata.

Applicazione in sistemi di riscaldamento

Un esempio tipico è il collegamento di un radiatore. Da terra esce un tubo PEX da 16 mm, ma è necessario una deviazione di 90° per collegarsi al rubinetto del radiatore con filettatura G 1/2". Il raccordo a pressare a 90° PEX/vite interna (16x1/2") permette di realizzare questa operazione in modo semplice e sicuro.

Collegamenti fissi a parete

Nel caso di impianti a parete, ad esempio per miscelatori di lavabo o docce, è fondamentale una soluzione stabile. Il raccordo a pressare a 90° PEX/vite interna a parete (16x1/2") include una piastra di fissaggio che garantisce stabilità e previene eventuali movimenti del miscelatore.

Riduzione di diametro e cambio di direzione

Nelle tubazioni dove si passa da un tubo da 20 mm a uno da 16 mm, è utile utilizzare il raccordo a pressare a 90° ridotto PEX/PEX (20x16). Questo raccordo permette di ridurre il diametro e cambiare direzione in un unico componente, riducendo il numero di giunti e quindi il rischio di perdite.

Scelta e utilizzo dei raccordi a pressare: criteri essenziali

Che materiali sono utilizzati per i raccordi a pressare e come influenzano la durata?

I raccordi a pressare per tubi PEX e PEX/AL/PEX vengono realizzati principalmente in ottone (CuZn), con occasionali varianti in acciaio inox per ambienti aggressivi. La finitura, ad esempio nickelatura o cromatura, è fondamentale per garantire una maggiore resistenza alla corrosione.

Che certificati sono necessari per l’uso in impianti di acqua potabile?

Per l’acqua potabile, è indispensabile disporre di certificati come DVGW, KIWA o attestati igienici. Questi certificati attestano che i materiali utilizzati non rilasciano sostanze dannose nell’acqua, garantendo la sicurezza per l’uso umano.

Quali sono i parametri di pressione e temperatura per i raccordi a pressare?

I raccordi standard per acqua sono certificati per una pressione di esercizio di 10 bar a 70 °C, con un limite massimo di 16 bar. Per applicazioni termiche fino a 90–95 °C, sono necessari raccordi con certificazione termica. Molti modelli moderni in ottone soddisfano questi requisiti, ma è sempre bene verificare il datasheet del prodotto.

Che differenze di resistenza esistono tra raccordi filettati e a pressare?

I raccordi filettati hanno pressioni simili a quelle dei raccordi a pressare, ma il loro punto debole è la longevità del sigillo alle alte temperature. Gli anelli O in EPDM resistono fino a 100 °C e sono compatibili con le miscele inibitrici. I sigilli in gomma nitrilica, invece, non sono adatti al fluido termovettore e possono degradare prematuramente.

Procedura: Installazione passo passo del raccordo a pressare 1 Taglio del tubo Perpendicolare, senza inclinazione, livellamento del bordo 2 Inserimento del dado Il dado va posto SUL tubo prima dell'inserimento nel raccordo 3 Inserimento del tubo nel raccordo Fino a fondo – estremamente importante! Il segno di profondità deve essere visibile 4 Spostamento del dado Il dado viene spostato verso il raccordo nella posizione per la pressatura 5 Pressatura con le cesoie Mandibola corretta per il profilo, una pressione – fatto 6 Controllo visivo Deformazione uniforme del dado, il tubo non è arrivato a fondo = errore!

Un esempio concreto: quando la pressatura non funziona perché i componenti non sono compatibili

Immagini di voler eseguire una pressatura utilizzando cesoie adatte al profilo TH, ma di aver acquistato un raccordo con profilo M. Il risultato? La pressatura non sarà conforme alle norme, con il rischio che la giunzione non sia ermetica e possa causare perdite o malfunzionamenti. Questo è un errore comune, anche tra installatori esperti, che evidenzia l'importanza di scegliere i componenti in modo mirato.

La compatibilità tra raccordi a pressare, tubi e attrezzatura non è automatica. Ogni sistema ha caratteristiche specifiche:

  1. Profilo del raccordo: TH, M, U o B – ogni profilo richiede attrezzatura dedicata. Utilizzare il profilo sbagliato compromette la pressatura.
  2. Diametro esterno e struttura del tubo: Anche se un tubo PEX e uno PEX/AL/PEX hanno lo stesso diametro esterno da 16 mm, differiscono nello spessore e nel diametro interno. Il raccordo deve essere progettato per il tipo specifico di tubo.
  3. Provenienza del sistema: Marchi come REHAU, Viega o Uponor offrono sistemi integrati di tubi, raccordi e attrezzatura. Mischiarli con prodotti di altri marchi potrebbe compromettere la certificazione e quindi invalidare garanzie o coperture assicurative.

Per approfondire l’argomento e scegliere i raccordi a pressare giusti in base al Suo sistema, si riferisca agli articoli Come scegliere i raccordi a pressare PEX/AL/PEX: tipo, dimensione e compatibilità e Quale diametro di raccordi a pressare è necessario per la Sua distribuzione nel nostro Centro di conoscenza.

Criteri per scegliere correttamente i raccordi e evitare errori comuni

Per garantire sicurezza e durata nel sistema di distribuzione, è essenziale conoscere i criteri corretti e riconoscere le situazioni da evitare. Seguendo alcune regole fondamentali, è possibile prevenire problemi futuri e assicurare un montaggio impeccabile.

Quali aspetti verificare prima dell’installazione

  • Posizionamento di giunzioni interrate: eviti di utilizzare raccordi filettati definiti “temporanei” in zone inaccessibili, poiché in pratica diventano permanenti. Scegli sempre soluzioni progettate per l’uso a lungo termine.
  • Compatibilità tra strumenti e raccordi: non mescoli profili di pressatura di produttori diversi. Se usa cesoie non corrispondenti ai raccordi acquistati, potrebbe generare deformazioni non conformi, che si manifestano dopo mesi.
  • Inserimento corretto del tubo: assicurati che il tubo venga spinto fino a fondo nel raccordo. Le tacche di profondità sul tubo o sul raccordo sono un indicatore fondamentale. Un’inserzione parziale compromette l’aderenza e la tenuta.
  • Serraggio dei raccordi filettati: il momento di serraggio deve essere rigorosamente rispettato. Un serraggio insufficiente provoca perdite, mentre eccessivo danneggia guarnizioni o raccordi.

Per un’installazione precisa, segua le istruzioni dettagliate nell'articolo Installazione di raccordi a pressare PEX passo dopo passo: attrezzi e procedura, e approfondisca ulteriori suggerimenti in Errori comuni durante la pressatura di raccordi PEX e come evitarli.

Scelta dei raccordi: un investimento che si paga da solo nel tempo

Utilizzare raccordi a pressare invece che filettati può rappresentare una decisione decisiva per il risparmio futuro, soprattutto in aree non accessibili come le pareti false. In alcuni casi, il costo iniziale di pochi euro si rivela insignificante rispetto a eventuali danni di centinaia o migliaia di euro causati da perdite. La scelta dei materiali e delle tecnologie giuste è quindi un elemento strategico, non marginale.

Nel settore dell'idraulica, l'affidabilità a lungo termine è determinata in fase di installazione. I raccordi a pressare, ad esempio, garantiscono sigilli stabili e riducono al minimo il rischio di perdite. Inoltre, permettono interventi futuri di manutenzione senza dover demolire le superfici. Al contrario, i raccordi filettati, pur economici, possono comportare gravi inconvenienti se non installati con precisione, soprattutto in aree difficilmente accessibili.

Esempi concreti di due soluzioni

Variante A – sistema con raccordi filettati: Veloci da installare e economici, questi raccordi si rivelano poco performanti nel tempo. Dopo sette anni, un giunto nella parete falsa inizia a perdere. La riparazione richiede demolizione, asciugatura e ricostruzione, con costi molto superiori al risparmio iniziale.

Variante B – sistema con raccordi a pressare: La scelta di raccordi a pressare garantisce una lunga durata e facilità di manutenzione. Dopo quindici anni, nessuna perdita o intervento è stato necessario, tranne la sostituzione di un singolo componente causata da usura del miscelatore.

Guida pratica: quando e come utilizzare i raccordi a pressare

  • I raccordi a pressare richiedono attrezzi specifici, non possono essere utilizzati con cesoie universali.
  • È possibile combinare raccordi a pressare e filettati nello stesso impianto.
  • I raccordi a pressare in ottone garantiscono una durata di 50 anni o più.
  • Una giunzione non pressata può essere individuata con una prova di pressione.
  • I raccordi a pressare sono specifici per tipo di tubo (rame, PEX, ecc.).
  • Anche i principianti possono installare i raccordi a pressare, ma con attenzione.

I raccordi a pressare richiedono strumenti specializzati

I raccordi a pressare necessitano di attrezzi specifici, come cesoie con mascelle precisamente sagomate, per deformare correttamente l'attacco. L'uso di cesoie universali o pompe idrauliche non è sufficiente per ottenere una giunzione ermetica e meccanicamente stabile. L'alternativa migliore è utilizzare le cesoie a pressare dedicate o affidare l'installazione a un professionista.

Combinazione di raccordi a pressare e filettati

È possibile utilizzare entrambi i tipi di raccordi all'interno dello stesso impianto. Un esempio comune è l'uso di giunzioni pressate per le tubazioni principali all'interno delle pareti, e di raccordi filettati per le estremità vicino agli apparecchi. Questo approccio consente di adattare la tecnologia a ogni parte dell’impianto, garantendo efficienza e versatilità.

Durata dei raccordi a pressare

I raccordi in ottone, correttamente installati su tubi PEX, hanno una durata dichiarata di 50 anni o più. Alcuni marchi, come Viega e REHAU, garantiscono 25 anni di funzionamento sotto condizioni di installazione corrette. Questo rende le giunzioni pressate una soluzione a lungo termine, senza necessità di manutenzione. Per i raccordi filettati, invece, la durata dipende dalla guarnizione, che in ambienti caldi (riscaldamento o acqua calda) può durare da 15 a 30 anni, a seconda del materiale.

Riconoscere e correggere una giunzione non pressata

Dimenticare di pressare una giunzione prima di gettare il massetto è un errore comune. Una giunzione non pressata potrebbe apparire quasi identica a una corretta, ma presenta una superficie liscia, diversa da quella deformata visibilmente in una giunzione ben eseguita. Per prevenire errori, è fondamentale effettuare una prova di pressione a 1,5 volte la pressione di lavoro, per almeno 60 minuti. Solo così si può individuare una perdita potenziale.

I raccordi a pressare sono specifici per tipo di tubo

I raccordi a pressare non sono universali: esistono modelli specifici per rame, acciaio inox, PEX/AL/PEX e PEX. Ogni sistema richiede raccordi e attrezzi adatti, con geometrie differenti. Non è possibile utilizzare raccordi per rame con tubi PEX, nemmeno se le dimensioni esterne appaiono simili. È essenziale rispettare la compatibilità del sistema e utilizzare esclusivamente componenti certificati.

Installazione a cura di un principiante: è fattibile?

Tecnicamente, sì. L'installazione non richiede competenze avanzate, ma è necessario disporre degli strumenti corretti e seguire le istruzioni con precisione. I principianti devono fare attenzione a non dimenticare la prova di pressione e a utilizzare solo attrezzi e raccordi appropriati. Per chi non ha esperienza, è consigliabile affidare il controllo finale a un professionista, soprattutto per garantire la sicurezza e l’efficacia dell'impianto.

Situazione / Richiesta Raccordo a pressare Raccordo filettato
Giunzioni in calcestruzzo / massetto ✔ Sì ✖ No
Giunzioni nella parete falsa senza possibilità di ispezione ✔ Sì ✖ No
Giunzioni visibili con ispezione regolare ✔ Sì ◑ Sì (con manutenzione)
Collegamento di dispositivi manutenibili ◑ Attraverso combinazione filettata ✔ Sì
Collegamenti temporanei / provvisori ✖ Non adatto ✔ Sì
Riscaldamento a pavimento ✔ Sì (obbligatorio) ✖ No
Senza attrezzi speciali (hobby) ✖ No ✔ Sì
Lavoro professionale con garanzia ✔ Sì ◑ Dipende dal luogo

Qual è la soluzione ideale per le giunzioni PEX in impianti moderni?

Limiti dei tradizionali raccordi a dado

I raccordi filettati, benché ampiamente utilizzati, presentano criticità legate all'invecchiamento delle guarnizioni, al rischio di allentamento e all’impossibilità di controllare il corretto serraggio. Questi fattori possono compromettere la tenuta nel tempo, soprattutto in installazioni nascoste dove l'accesso non è garantito.

Perché preferire i raccordi a pressatura

La tecnologia a pressare elimina quasi del tutto i rischi legati alle giunzioni tradizionali. Offre un’interconnessione stabile, testabile e certificata, ideale per tubazioni nascoste e per garantire sicurezza nel lungo termine. La sua praticità, unita a una manutenzione quasi inesistente, la rende una scelta strategica per nuove costruzioni e ristrutturazioni.

Un’ampia gamma per ogni esigenza

Per implementare una soluzione completa, è possibile scegliere tra un vasto assortimento di raccordi a pressare PEX/AL/PEX, tra cui giunzioni dritte, gomiti 90° come ad esempio raccordo a gomito 90° PEX/PEX (16), e modelli speciali per impianti complessi.

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