Scaldacqua elettrico vs. a gas
Scaldacqua istantaneo elettrico o a gas: quale scegliere?
Se si cerca una soluzione per ottenere acqua calda immediatamente, senza bisogno di serbatoio né di attese, lo scaldacqua istantaneo è la risposta ideale. La scelta cruciale però riguarda la tecnologia: è preferibile uno scaldacqua elettrico o a gas? La decisione dipenderà dalle caratteristiche dell’immobile, dalla disponibilità di rete elettrica o gas, nonché dai costi operativi desiderati.
Funzionamento e differenze tra le due tecnologie
Lo scaldacqua istantaneo riscalda l’acqua fredda nel momento in cui questa scorre nello scambiatore, senza bisogno di accumulo. Questo elimina la necessità di serbatoio, di attese e di dispersioni di calore. Le tecnologie elettrica e a gas svolgono entrambe questa funzione, ma presentano esigenze diverse in termini di installazione e di utilizzo. Lo scaldacqua elettrico necessita di una corrente potente, spesso trifase, ma non richiede camino né camino né evacuazione dei fumi. Al contrario, lo scaldacqua a gas ha esigenze elettriche ridotte, ma richiede una connessione alla rete gas e un sistema sicuro per lo scarico dei fumi.
Confronto e scelta in base alle esigenze dell’immobile
La tecnologia elettrica è spesso più adatta per appartamenti piccoli o dove non è presente una rete gas. Lo scaldacqua a gas, invece, può offrire maggiore efficienza energetica e costi operativi inferiori, ma richiede installazioni più complesse. Per comprendere meglio le differenze, è utile confrontare i requisiti di installazione e i costi operativi.
Approfondimenti e guide utili
Prima di procedere con l’acquisto, è consigliabile chiarire se uno scaldacqua istantaneo è davvero necessario e qual è la potenza adeguata alle proprie esigenze. Per un’analisi completa, si consiglia di consultare i nostri articoli dedicati: Come scegliere uno scaldacqua istantaneo e Quale potenza per uno scaldacqua istantaneo è necessaria.
Principi operativi dello scaldacqua elettrico
Il funzionamento degli scaldacqua elettrici istantanei si basa su un sistema semplice ma estremamente efficace. Al cuore di ogni dispositivo c'è un elemento riscaldante elettrico di potenza variabile, attraverso cui scorre l'acqua da riscaldare. Quando si apre il rubinetto, il sensore di flusso attiva l’elemento, che riscalda l’acqua nel momento in cui passa all’interno della camera di riscaldamento. Il processo termina immediatamente al momento in cui si chiude il rubinetto, evitando sprechi di energia. Questa efficienza è uno dei principali vantaggi della tecnologia elettrica.
Come si distinguono i modelli di scaldacqua elettrico?
- Gli scaldacqua a pressione sono adatti per uso domestico esteso, con potenze da 18 a 27 kW.
- I modelli istantanei senza pressione, invece, hanno una potenza più bassa, compresa tra 3,5 e 5,5 kW.
- I primi richiedono spesso una rete elettrica trifase da 400 V, mentre i secondi funzionano con una presa monofase da 230 V.
I modelli a pressione e la loro applicazione
I modelli a pressione, con potenze comprese tra 18 e 27 kW, sono ideali per soddisfare più punti di utilizzo (come doccia, lavello e lavabo) all’interno di un ambiente abitativo. Per raggiungere queste performance, però, richiedono una connessione elettrica avanzata, spesso trifase da 400 V. Questi modelli rappresentano l’unica alternativa realistica rispetto agli scaldacqua istantanei a gas in termini di capacità e versatilità.
I modelli senza pressione: limiti e vantaggi
I modelli senza pressione, con potenze di 3,5 a 5,5 kW, sono adatti per situazioni limitate, come il riscaldamento dell’acqua in un solo punto (ad esempio un lavabo in una cucina o un laboratorio). Essi funzionano con tensioni standard da 230 V, ma non sono adatti per il riscaldamento della doccia, a causa del flusso limitato. Sono quindi una soluzione conveniente in ambienti dove non è richiesto un utilizzo intensivo.
Quali sono i vantaggi e gli svantaggi dell’elettricità come fonte?
I vantaggi principali degli scaldacqua elettrici sono la semplicità installativa e l’assenza di infrastrutture aggiuntive come camini o revisioni a gas. Tuttavia, se non è presente un circuito elettrico adeguato (specialmente trifase), l’installazione può richiedere interventi costosi e complessi.
Scaldacqua a gas: funzionamento e requisiti
Come funziona un generatore istantaneo a gas
Lo scaldacqua a gas istantaneo utilizza un meccanismo simile al riscaldamento diretto, ma invece di un elemento elettrico, all'interno c'è un bruciatore e uno scambiatore di calore. Quando si apre il rubinetto, l'acqua scorre attraverso lo scambiatore e il sensore di flusso attiva il bruciatore (oggi quasi esclusivamente con accensione elettronica; i modelli datati avevano una fiammella pilota). Il gas riscalda l'acqua fino alla temperatura desiderata, e al momento della chiusura del rubinetto, il bruciatore si spegne.
Requisiti necessari per l’installazione
Per poter funzionare correttamente, uno scaldacqua a gas richiede alcuni collegamenti fondamentali:
- Connessione al gas – di norma al gas naturale della rete; in aree non gasificate si utilizza propano-butan da bombole o serbatoio.
- Scarico fumi – nei modelli tradizionali con tiraggio naturale si utilizza un camino classico; nei modelli turbo con tiraggio forzato, invece, i fumi vengono evacuati tramite un tubo coaxiale, posizionato direttamente attraverso la parete esterna, senza bisogno di camino murato.
Le versioni turbo hanno esteso notevolmente l’uso domestico di questi dispositivi, soprattutto in appartamenti o case senza camino. Tuttavia, l’installazione richiede comunque un intervento specifico su impianto gas e camino fumi, eseguito da un tecnico specializzato. Dopo l’installazione, l’apparecchio deve essere sottoposto a una revisione obbligatoria.
Vantaggi rispetto alle soluzioni elettriche
Uno dei principali vantaggi degli scaldacqua a gas è che non richiedono installazioni elettriche complesse. Basta una normale presa a 230 V per alimentare l’elettronica e l’accensione, senza necessità di circuiti trifase. Se la casa o l’appartamento è già dotato di un collegamento al gas (ad esempio da una caldaia o da un fornello), l’installazione dello scaldacqua può risultare semplice e poco onerosa.
Viceversa, dove non è presente alcun collegamento al gas, l’impianto risulta spesso più costoso e burocraticamente complesso rispetto ad un potenziamento dell’alimentazione elettrica.
Domande frequenti sull'installazione elettrica
Quali sono i requisiti elettrici per un modello a pressione da 18 a 27 kW?
Per un scaldacqua istantaneo elettrico a pressione con potenza compresa tra 18 e 27 kW, è richiesto un collegamento trifase da 400 V. Questo tipo di alimentazione è indispensabile per supportare una tale potenza, in quanto una presa monofase a 230 V non sarebbe in grado di trasportarla senza causare un'elevata corrente e richiedere cavi molto spessi.
Quali interruttori sono necessari per un modello a pressione da 18 a 27 kW?
L'interruttore deve essere opportunamente dimensionato. In base al modello specifico, è possibile utilizzare un interruttore con valore intorno a 32 – 40 A per fase. Tuttavia, il valore esatto deve essere determinato sempre da un progetto tecnico o da un tecnico specializzato, considerando i dati specifici del modello in uso.
Qual è la dimensione del cavo elettrico necessaria per un modello da 18 a 27 kW?
La sezione del cavo deve essere calcolata in base alla potenza trasmessa e alla lunghezza del tratto. Un cavo sottodimensionato potrebbe riscaldarsi pericolosamente sotto carico. È fondamentale quindi seguire le indicazioni tecniche per garantire una corretta installazione e sicurezza.
Devo installare il modello elettrico su un circuito separato?
Sì, lo scaldacqua istantaneo elettrico non deve mai essere collegato a una presa esistente insieme ad altri elettrodomestici. Deve disporre di un circuito separato, isolato direttamente dal quadro elettrico. Questo garantisce un funzionamento sicuro e conforme alle normative vigenti.
I modelli senza pressione con potenza da 3,5 a 5,5 kW hanno requisiti elettrici diversi?
I modelli senza pressione con potenza compresa tra 3,5 e 5,5 kW sono compatibili con una presa monofase standard da 230 V oppure con un circuito monofase separato. Questi modelli non richiedono un collegamento trifase e sono adatti a situazioni in cui è necessario un solo punto di prelievo. Tuttavia, il loro flusso limitato non permette l'utilizzo contemporaneo di più prese, come ad esempio una doccia e un lavello.
Chi può installare uno scaldacqua istantaneo elettrico?
L'installazione e la revisione dello scaldacqua istantaneo elettrico devono essere effettuate da un elettricista qualificato con l'autorizzazione appropriata. L'installazione deve inoltre essere sottoposta a una revisione dell'impianto elettrico prima della messa in funzione. Si tratta di un sistema ad alta potenza e richiede un'installazione professionale per garantire la massima sicurezza.
Un esempio concreto: installare uno scaldacqua a gas in un appartamento senza camino
Immaginiamo di voler installare uno scaldacqua istantaneo a gas in un appartamento in città, dove non è presente un camino tradizionale né una rete fissa di gas. In questo scenario, una soluzione tradizionale non sarebbe applicabile. Tuttavia, grazie ai modelli con tiraggio forzato (di tipo turbo), è possibile procedere comunque, a patto di rispettare le normative vigenti e di disporre di una fornitura di gas, che in questo caso potrebbe arrivare da un serbatoio esterno di propano o butano.
Condizioni essenziali per l'installazione
Per poter utilizzare uno scaldacqua a gas, sono necessari alcuni prerequisiti strutturali e operativi:
- Disponibilità di una fonte di gas: se la struttura è già dotata di una rete di gas naturale, si può procedere direttamente con il collegamento. In assenza di rete, si deve valutare l'installazione di bombole o di un serbatoio esterno, tenendo conto dei costi e della burocrazia necessaria.
- Sistema di evacuazione fumi adeguato: per i modelli con tiraggio naturale, è richiesto un camino con dimensioni e tiraggio corretti. Nei modelli turbo, invece, si utilizza un tubo coaxiale passante attraverso la parete esterna, che permette di introdurre l'aria necessaria per la combustione e di espellere i fumi.
- Ventilazione della stanza: anche in presenza di un sistema turbo, la stanza in cui si installa lo scaldacqua deve essere ventilata in conformità alle normative vigenti per gli apparecchi a gas.
- Verifica tecnica del sistema: al termine dell'installazione, è obbligatorio effettuare una revisione tecnica per verificare la correttezza del collegamento e la tenuta del sistema, come avviene per le caldaie a gas.
Spesso, la condizione più critica è rappresentata dalla disponibilità del gas. Se la casa è già gasificata – ad esempio, è presente una caldaia o un fornello a gas – allora l'installazione dello scaldacqua è più semplice, poiché è già presente la tubazione principale.
I modelli turbo, grazie al sistema di scarico fumi autonomo, offrono una soluzione ideale per gli edifici senza camino, purché l’uscita del tubo coaxiale rispetti le distanze prescritte dagli infissi e dai confini del terreno. Nonostante l’indipendenza dal camino, questi aspetti spaziali possono comunque limitare l’installazione in alcune situazioni.
Tutte le operazioni relative al collegamento al gas, all’installazione dello scarico fumi e alla revisione finale devono essere effettuate da personale qualificato in materia di gas. Per un approfondimento sulle fasi pratiche e i preparativi necessari, consultare l’articolo dedicato Montaggio e collegamento dello scaldacqua istantaneo a gas.
Quali criteri utilizzare per orientarsi
La scelta tra uno scaldacqua istantaneo elettrico e uno a gas dipende spesso da criteri tecnici specifici legati all'immobile in cui si installa. Due fattori su tutti sono decisivi: la disponibilità e la potenza dell’alimentazione elettrica, e la possibilità di attivare una fornitura di gas con sistema di evacuazione fumi. Ogni situazione richiede un'analisi mirata.
Quando è preferibile lo scaldacqua elettrico
- Se il fabbricato non è gasificato e l'attivazione del gas richiederebbe interventi complessi o tempi lunghi.
- Se si tratta di un ambiente ridotto, come un monolocale o una baita, in cui basta un modello monofase da 230 V per una sola utenza.
- Se l’alimentazione trifase è già disponibile in casa, ad esempio grazie a un impianto elettrico esistente, e si può aggiungere un circuito dedicato.
- Se si vuole evitare del tutto l’installazione di camino, canale fumi o sistema di evacuazione a gas.
Quando è preferibile lo scaldacqua a gas
- Se l’abitazione è già gasificata e si ha a disposizione una connessione funzionante (es. da una caldaia a gas o da un fornello).
- Se l’alimentazione elettrica è limitata a monofase e un upgrade a trifase sarebbe troppo costoso o richiederebbe lavori strutturali.
- Se si ha bisogno di servire più utenze simultaneamente, senza doversi preoccupare di un impianto elettrico potente.
- Se è possibile installare facilmente un sistema di evacuazione (es. camino esistente o parete adatta per uscita turbo).
Bisogna comunque considerare anche i costi operativi legati all'energia: l’elettricità e il gas hanno prezzi diversi e il consumo varia in base all’utilizzo. Questo aspetto richiede un’analisi separata e dipende dai fornitori e dal contesto reale d'uso.
Se decide per una soluzione elettrica, le raccomandiamo di approfondire l’argomento leggendo l’articolo Installazione elettrica per lo scaldacqua istantaneo elettrico, che spiega nel dettaglio i requisiti dell’impianto, i componenti necessari e le normative da rispettare.
La scelta dello scaldacqua dipende dalle caratteristiche dell’immobile
Non esiste una soluzione universale per il riscaldamento dell’acqua calda: la decisione tra un sistema elettrico o a gas deve basarsi sulla configurazione esistente dell’immobile. Se l’edificio ha una forte connessione elettrica trifase, lo scaldacqua elettrico istantaneo a pressione è la soluzione più pratica. Se invece è presente un impianto a gas funzionante, anche in assenza di un sistema di riscaldamento centrale, lo scaldacqua a gas si rivela più vantaggioso.
Il criterio fondamentale è la valutazione delle infrastrutture già disponibili. Scegliere una tecnologia diversa da quelle esistenti comporta spesso interventi complessi e costosi, con interdipendenze tra impianto elettrico, gas e struttura dell’edificio. Per questo motivo, è fondamentale considerare la presenza o l’assenza di gas, la capacità del sistema elettrico e le eventuali limitazioni derivanti da normative o vincoli comunitari.
Ad esempio, in un immobile senza gas, ma con una distribuzione elettrica trifase, installare uno scaldacqua elettrico istantaneo permette di risolvere il problema senza dover modificare l’impianto a gas o coinvolgere la comunità dei proprietari. Al contrario, in una casa con gas disponibile ma una rete elettrica limitata, uno scaldacqua a gas sfrutta al meglio le risorse esistenti, evitando costosi interventi elettrici. Questi due casi dimostrano che la scelta tecnica deve sempre tenere conto della realtà dell’edificio.
Scenario 1: Appartamento senza gas, soluzione con scaldacqua elettrico
Immaginiamo un appartamento in un palazzo nuovo dove non è presente il gas, ma l’edificio è riscaldato in modo centrale e l’acqua calda non è sufficiente o troppo cara. Il proprietario ha bisogno di una soluzione per il riscaldamento dell’acqua in cucina e bagno. In questi casi, la disponibilità di una connessione trifase nel quadro elettrico rappresenta un vantaggio decisivo.
Lo scaldacqua elettrico istantaneo a pressione si presenta come la soluzione più logica: non richiede alcuna modifica all’impianto a gas, che in un contesto simile sarebbe poco realizzabile o troppo oneroso. L’elettricista installa un circuito trifase dedicato con l’interruttore appropriato, collega lo scaldacqua alla distribuzione dell’acqua calda e, dopo la verifica dell’impianto elettrico, il sistema è subito operativo. Non sono necessari camini, modifiche alla facciata o interventi sull’impianto a gas.
Scenario 2: Casa unifamiliare con connessione al gas, soluzione con scaldacqua a gas
Consideriamo un’abitazione unifamiliare in cui la caldaia a gas è stata sostituita con un’altra fonte di riscaldamento, ad esempio una pompa di calore. Tuttavia, la distribuzione del gas è rimasta invariata, con la rete che arriva fino al punto dell’ex caldaia. Il proprietario necessita di un sistema autonomo per produrre acqua calda in bagno e cucina, ma la rete elettrica è monofase e non è economicamente sostenibile modificarla in trifase.
In questa situazione, lo scaldacqua istantaneo a gas è la scelta più sensata. L’impianto a gas esistente viene riutilizzato, e un esperto in gas collega il nuovo dispositivo al sistema di distribuzione. Lo scarico dei fumi può essere gestito con il camino preesistente, se funzionante, o installando una versione turbo con uscita a parete, in caso di impossibilità di usare il camino. Dopo l’installazione e la verifica del sistema, lo scaldacqua è immediatamente utilizzabile senza alcun intervento sull’impianto elettrico.
Modelli suggeriti per le esigenze domestiche
Ecco una selezione di modelli disponibili nel nostro e-shop, appartenenti a entrambe le categorie principali di scaldacqua istantanei, ritenuti ideali per le famiglie. I prodotti presentati sono disponibili online e rappresentano scelte consolidate, in base a criteri di affidabilità e adatto utilizzo domestico.
- Disponibili modelli a gas con tecnologia di riscaldamento istantaneo
- Sono presenti anche modelli elettrici a pressione e senza pressione
- La scelta della potenza deve considerare i punti di prelievo e la temperatura dell’acqua
- Per confrontare marche diverse, è possibile consultare un articolo specifico
Quali sono i modelli a gas più adatti?
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Karma POV 14BK ZP |
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Karma POV 11BW ZP |
Quali modelli elettrici sono suggeriti?
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CLAGE CEX 11 o 13,5 kW, 400 V |
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CLAGE DBX21 Next 21 kW, 400 V |
La scelta della potenza corretta dipende da diversi fattori, come il numero di punti di utilizzo simultaneo e la temperatura dell’acqua in entrata. Per un calcolo più preciso, si consiglia di consultare l'articolo Quale potenza di scaldacqua istantaneo è necessaria. Per confrontare modelli di diversi produttori, invece, è disponibile un articolo dedicato intitolato Confronto delle marche di scaldacqua istantanei.
Domande frequenti (FAQ)
Uno scaldacqua elettrico è più economico di uno a gas?
Il prezzo del dispositivo può variare a seconda della potenza e del marchio, ma le differenze tra i modelli spesso superano quelle tra le due tecnologie. Il costo complessivo dipende però in larga parte dall’installazione: ad esempio, l’installazione di una connessione elettrica trifase o di un camino per il gas è un investimento che pesa molto più del prezzo dell’apparecchio.
È possibile installare un modello elettrico da soli?
No. Gli scaldacqua elettrici a pressione con potenze comprese tra 18 e 27 kW richiedono una connessione trifase 400 V con interruttore di grandi dimensioni. L’installazione deve essere eseguita da un elettricista qualificato e l’apparecchio deve subire una verifica dell’impianto elettrico prima dell’uso.
Tutti gli scaldacqua a gas richiedono un camino?
No. Alcuni modelli a gas con tiraggio naturale necessitano di un camino, mentre le versioni turbo utilizzano un sistema di tiraggio forzato, evacuando i fumi tramite un tubo coaxiale direttamente fuori dalla parete esterna. L’opzione giusta dipende dall’edificio in cui si trova l’apparecchio e dovrebbe essere valutata con un tecnico specializzato in impianti a gas.
Si può installare uno scaldacqua a gas con bombole di propano-butan in un appartamento?
Tecnologicamente è possibile, ma nella pratica questa soluzione è più adatta a baites o a immobili isolati. Negli appartamenti, l’immagazzinamento delle bombole può sollevare problemi di spazio e normative di sicurezza, rendendo questa soluzione poco pratica.
Un modello elettrico senza pressione a 230 V basta per il bagno?
In genere no. Questi modelli, con potenze comprese tra 3,5 e 5,5 kW, sono adatti a fornire un singolo punto di utilizzo, come un lavabo. Per una doccia o per alimentare più punti contemporaneamente, è necessario un modello a pressione più potente, spesso con collegamento trifase.
Qual è la tecnologia più economica da utilizzare, elettricità o gas?
La risposta può variare nel tempo a seconda dei prezzi dell’energia e non si può dare una risposta definitiva senza conoscere i prezzi specifici del fornitore. Tuttavia, per una decisione investimentale, è meglio basarsi sull’infrastruttura esistente in casa piuttosto che su un confronto generale dei costi energetici.
Gli scaldacqua elettrici richiedono una revisione anche se non usano gas né camino?
Sì. Anche se non sono necessari controlli per camino o gas, gli apparecchi elettrici ad alta potenza richiedono comunque una verifica del circuito elettrico per garantire sicurezza e corretta installazione.
È possibile utilizzare insieme un modello a gas e uno elettrico?
Sì, questa combinazione è comune. Ad esempio, un modello a gas può essere utilizzato per alimentare la cucina e il bagno principale, mentre un modello elettrico più piccolo può servire un punto d’uso secondario come un rubinetto in garage o un bagno degli ospiti.
Non riesce a scegliere lo scaldacqua istantaneo più adatto?
Possibili motivi possono essere la mancanza di criteri per la scelta, di informazioni sulla potenza necessaria o di conoscenze sull’installazione. Per risolvere il problema, consulti le nostre guide dedicate.




