Collegamento laterale vs. centrale del radiatore – quale è meglio e quando utilizzare ciascuno
Scelta del tipo di collegamento del radiatore: criteri e contesti d’uso
Il collegamento laterale è generalmente preferibile in ambienti dove lo spazio è limitato, mentre il collegamento centrale offre una distribuzione più uniforme del calore. La scelta dipende quindi dal contesto specifico dell’installazione e dal tipo di sistema termico utilizzato.
I due tipi di collegamento differiscono sia per effetto termico che per praticità di installazione. Il collegamento centrale garantisce una maggiore efficienza termica e una migliore omogeneità della temperatura, ma richiede maggiore spazio intorno al radiatore. Il collegamento laterale, invece, è più compatto e si adatta bene a situazioni in cui lo spazio è ridotto o dove è necessario ottimizzare l’ingombro.
In pratica, il collegamento centrale è spesso indicato in nuove costruzioni o ristrutturazioni dove è possibile pianificare al meglio l’impianto. Il collegamento laterale invece si rivela utile in sostituzioni rapide o in ambienti dove i tubi sono posizionati lateralmente. La scelta errata può comportare ritardi, interruzioni dell’installazione e costi extra per adattatori o pezzi sostitutivi.
Conoscere il collegamento laterale dei radiatori
- Il collegamento laterale posiziona entrambi i filetti su un unico lato del radiatore.
- Normalmente si trova in basso a destra (ingresso) e in alto a destra (ritorno), a seconda del sistema.
- I filetti sono standard G 1/2" e compatibili con valvole e collettori comuni.
- La maggior parte dei radiatori europei viene fornita con questa configurazione.
- La distanza tra gli orifizi non è critica, ma dipende dall'altezza del radiatore.
Dove si trovano i filetti di collegamento?
Con il collegamento laterale, entrambi i collegamenti – l'ingresso e il ritorno – sono situati su un unico lato del radiatore. Normalmente, l'ingresso si trova in basso a destra, mentre il ritorno in alto a destra; in alcuni casi può variare in base alla direzione del flusso. Il lato opposto è solitamente chiuso con tappi.Qual è la configurazione più comune in Europa?
La maggior parte dei radiatori a pannello in Europa viene fornita con collegamento laterale come standard. Questa configurazione è ben adattata alle installazioni tipiche in cui i tubi corrono lungo le pareti o sotto le finestre, salendo verticalmente verso il radiatore.Quali sono le misure standard dei filetti?
I filetti di collegamento sono di norma G 1/2" (palmo), uguali a quelli delle valvole, dei collettori e delle testate termostatiche. La distanza tra gli orifizi non è cruciale, ma importante è l'altezza del radiatore e la posizione esatta dei collegamenti sull'asse Y. Ad esempio, in un radiatore alto 300 mm, l'asse dell'ingresso esce a circa 50–55 mm dal bordo inferiore, mentre l'asse del ritorno si trova a 250–255 mm dal fondo. Questi valori sono utili per la preparazione dei tubi.Difficoltà di installazione con i collegamenti inferiori centrali
Posizionamento limitato dei tubi
Nel caso del collegamento centrale, entrambi i filetti – l’ingresso e il ritorno – si trovano sul bordo inferiore del radiatore, generalmente a una distanza di 50 mm (alcuni marchi prevedono 50–55 mm). Questa vicinanza limita le possibilità di posizionamento dei tubi, rendendo la soluzione adatta in particolare per impianti a pavimento o per modelli compatti con valvola integrata.
Problemi di allineamento durante l'installazione
La distanza ridotta tra i due filetti richiede un'installazione precisa. Se il tubo esce dal pavimento fuori allineamento di più di 5–8 mm, l’installazione diventa problematica.
Soluzione con raccordi compensativi
In questi casi, per correggere lo spostamento, è necessario utilizzare raccordi compensativi. Questi componenti permettono di adattare la posizione del tubo senza compromettere l’efficacia del sistema di riscaldamento.
Differenze idrauliche: come influiscono sul riscaldamento
Come si comporta il flusso dell'acqua con il collegamento laterale?
Con il collegamento laterale, l'acqua entra in basso su un lato e scorre attraverso distributori orizzontali, raggiungendo l'intera superficie del radiatore. L'acqua raffreddata esce dall'altro lato, creando un movimento a contracorrente o diagonale. Questo tipo di flusso garantisce una distribuzione uniforme della temperatura su tutta la superficie. Nei radiatori molto ampi (oltre 1 000 mm), con un basso flusso, può verificarsi un lieve raffreddamento al centro, ma in un sistema ben dimensionato non si presenta alcun problema. È importante ricordare che l'efficacia del riscaldamento dipende anche da un corretto sfiato d'aria.
Come si distribuisce l'acqua con il collegamento centrale?
Il collegamento centrale fa entrare l'acqua in basso al centro del radiatore, distribuendola simmetricamente verso entrambi i lati. L'acqua raffreddata torna al ritorno centrale in modo simmetrico. Questo sistema funziona bene nei radiatori di media lunghezza (fino a 1 000 mm), dove è paragonabile al collegamento laterale. Tuttavia, nei radiatori molto lunghi (oltre 1 200–1 400 mm), le estremità tendono a raffreddarsi rispetto al centro. Alcuni produttori integrano distributori nei kit di collegamento per migliorare l'uniformità del flusso.
I kit per collegamento centrale sono adatti a tutti i radiatori?
I kit di valvole compatibili con il collegamento centrale sono progettati per risolvere i problemi di distribuzione in radiatori lunghi. Tuttavia, questi kit sono disponibili solo per alcuni modelli specifici e non sono sempre compatibili con tutte le altezze e larghezze di radiatori. È quindi importante verificare la compatibilità prima dell'acquisto.
Scegliere l’allacciamento laterale: quando è la soluzione più adatta
Immaginiamo una situazione tipica: un cliente deve sostituire un vecchio radiatore in ghisa in un appartamento costruito negli anni ’80. I tubi esistenti corrono lungo il muro, terminando lateralmente sul vecchio impianto. L’installazione di un nuovo radiatore moderno con allacciamento laterale si rivela semplice e veloce, senza demolizioni né modifiche al tubo. Questo tipo di scenario si presenta frequentemente e conferma come l’allacciamento laterale possa essere la scelta ottimale in diversi contesti.
Installazioni esistenti con distribuzione laterale
Nelle case costruite prima del 2005, è estremamente comune trovare un impianto dove i tubi di alimentazione e ritorno corrono lungo le pareti, nascosti sotto il rivestimento o visibili. In questi casi, sostituire un vecchio radiatore con un modello moderno dotato di allacciamento laterale è un intervento diretto e poco invasivo. Basta rimuovere il vecchio dispositivo, installare il nuovo e adattare le valvole. Nessuna modifica ai tubi esistenti è necessaria, né c’è bisogno di aprire pareti o soffitti.
In una ristrutturazione completa, dove si decide di modificare l’intero impianto termico, si potrebbe valutare il passaggio all’allacciamento centrale. Tuttavia, questa scelta richiede una pianificazione specifica e l’inclusione nel progetto architettonico, non essendo automatica.
Dimensioni maggiori: radiatori con larghezza superiore a 1 000–1 200 mm
Per radiatori estremamente larghi, l’allacciamento laterale presenta vantaggi idraulici significativi. Il flusso diagonale permette una distribuzione uniforme del calore, garantendo una temperatura più costante anche alle estremità. Al contrario, un allacciamento centrale su corpi lunghi, senza l’uso di distributori speciali, può causare disomogeneità di temperatura.
Distribuzione verticale lungo le pareti
Nelle aree come bagni, corridoi e vestiboli, è frequente trovare tubi disposti verticalmente lungo il muro, con il radiatore installato davanti. In questi casi, l’allacciamento laterale si adatta meglio grazie all’utilizzo di curve e valvole diritte. I tubi esistenti possono essere collegati lateralmente al radiatore senza l’uso di raccordi complicati.
Flessibilità nella posizione delle connessioni
I radiatori con allacciamento laterale dispongono di quattro filetti: due a destra (attivi) e due a sinistra (chiusi). Questa configurazione consente una grande flessibilità. Il cliente può decidere liberamente da quale lato passare i tubi, semplicemente invertendo tappi e valvole. Questo è utile, ad esempio, quando i tubi escono da un angolo della stanza e collegare il radiatore a sinistra è più pratico che a destra.
Caso pratico: sostituzione in un appartamento prefabbricato
Un esempio concreto: un cliente ristruttura il soggiorno di un appartamento prefabbricato degli anni ’80. L’antico radiatore in ghisa 500 x 1 000 mm viene sostituito con un modello a pannello moderno. I tubi esistenti escono lateralmente in posizione standard. La soluzione ideale è un radiatore con allacciamento laterale, altezza 500 mm e larghezza calcolata in base alla potenza richiesta. L’intervento è rapido, con costi minimi e senza interruzioni significative. Per un esempio più compatto, adatto a bagni o corridoi con soffitti bassi, potrebbe interessarla il Radiatore 21K 300 x 600 potenza 447W.
Quali fattori favoriscono l’uso dell’allacciamento centrale
Per scegliere correttamente l’allacciamento centrale, è utile valutare alcune situazioni specifiche in cui questa soluzione si rivela vantaggiosa, efficiente o addirittura indispensabile. Ecco i criteri principali da tenere a mente.
Parametri per valutare la fattibilità dell’allacciamento centrale
- Distribuzione a pavimento: quando i tubi escono direttamente dal piano del pavimento e corrono verso i radiatori, l’allacciamento centrale si dimostra non solo utile, ma spesso l’unica opzione realizzabile. Un allacciamento laterale richiederebbe manovre complesse, con piegamenti di tubi nel muro o sotto il pavimento.
- Estetica dell’ambiente: in contesti dove l’aspetto estetico è prioritario, ad esempio in appartamenti di design o hotel, l’allacciamento centrale permette di nascondere i tubi. Solo le valvole inferiori e le coperture del pavimento restano visibili, garantendo un look moderno e curato.
- Spazi limitati: quando il radiatore è installato in nicchie strette, ad esempio tra due muri, non c’è spazio per un allacciamento laterale. In questi casi, l’allacciamento centrale permette l’accesso alle valvole frontalmente, senza dover lavorare dietro le pareti.
- Precisione costruttiva: in nuove costruzioni, dove i fori di uscita del tubo dal pavimento sono definiti con precisione millimetrica, l’allacciamento centrale si rivela estremamente efficace. In questo modo si elimina il rischio di errori dovuti a posizionamenti approssimativi.
Quando è preferibile evitare l’allacciamento centrale
- Quando non si hanno informazioni precise sulla posizione dei tubi.
- Nelle ristrutturazioni dove l’installazione deve adattarsi a impianti esistenti non progettati per questa tipologia di collegamento.
- Quando si preferisce una maggiore flessibilità per la manutenzione, che l’allacciamento laterale può offrire.
Quando conviene installare l’allacciamento centrale
Questa tecnica si dimostra particolarmente conveniente in nuove costruzioni, dove è possibile pianificare con attenzione la distribuzione e l’installazione. Lavorando con precisione, si ottiene una soluzione estetica, funzionale e duratura.
Esempio pratico
In un progetto residenziale con riscaldamento a pavimento, un tecnico ha posizionato i radiatori a pannello esattamente dove i tubi escono dal pavimento. L’allacciamento centrale ha reso possibile un’installazione rapida e ordinata, senza compromettere l’aspetto estetico dell’ambiente. Il risultato è un ambiente moderno e confortevole, con una distribuzione termica efficiente.
Scelta delle connessioni: una guida chiara per l’installazione
Per un’installazione corretta e ottimale, è essenziale comprendere le differenze tra le connessioni laterale e centrale, nonché la selezione dei componenti e degli adattatori necessari. La filettatura standard utilizzata in entrambi i casi è la G 1/2", che può essere esterna o interna, a seconda del componente – valvole, ad esempio, sono spesso a filettatura esterna, mentre i tubi dei radiatori sono a filettatura interna.Elementi di base della connessione laterale
Nella configurazione laterale, l’insieme standard include:- Una valvola termostatica con testa termostatica, per il controllo della temperatura
- Una valvola lockshield, utilizzata per il bilanciamento idraulico
- Una valvola di sfiato, posizionata in modo angolare
- Un tappo per le filettature non utilizzate, generalmente in posizione superiore sinistra e inferiore sinistra
Connessione centrale: un blocco integrato
La connessione centrale, invece, utilizza un blocco inferiore unico che integra alimentazione, ritorno, regolazione e sfiato. L’aspetto è più ordinato, ma la scelta è limitata alla disponibilità del set corrispondente al tipo e alle dimensioni del radiatore.Adattatori e compatibilità
Per passare da una connessione laterale a una centrale (o viceversa), è possibile utilizzare adattatori specifici, ma non tutti i produttori supportano questa opzione per ogni modello. La compatibilità deve essere verificata con attenzione in base alla gamma di prodotti specifica.| Criterio | Allacciamento laterale | Allacciamento centrale |
|---|---|---|
| Tipo di distribuzione | Laterale (lungo il muro) | A pavimento (dal pavimento) |
| Standard in Slovacchia | Sì – molto diffuso | Sempre più comune nelle nuove costruzioni |
| Distanza tra le connessioni | Dipende dall’altezza del radiatore (circa 200–450 mm) | Tipicamente 50 mm (standardizzato) |
| Flessibilità del lato | Sì – lato sinistro o destro | No – fisso al centro in basso |
| Estetica | Valvole visibili lateralmente | Nascoste sotto il radiatore |
| Sensibilità alla precisione | Bassa – le valvole compensano | Alta – coordinata precisa del foro |
| Idraulica con larghezza oltre 1 200 mm | Migliore – flusso diagonale | Peggio – estremità fredde |
| Disponibilità dei set di valvole | Molto ampia | Dipende dal produttore, meno varianti |
| Costo dell’installazione (con distribuzione esistente) | Basso | Alto (modifiche ai tubi) |
Connessione laterale per radiatori di altezza 300 mm: aspetti tecnici
- L’altezza ridotta limita lo spazio tra le aperture di alimentazione
- I radiatori 300 mm sono ideali per spazi con parapetti o finestre basse
- I tubi di alimentazione devono essere disposti con precisione
- Disponibili in diverse larghezze per adattarsi a stanze di diverse dimensioni
- Compatibilità con valvole e termostati standard
Come si comporta la connessione laterale con un’altezza ridotta?
I radiatori con altezza 300 mm presentano una distanza verticale ridotta tra le aperture di alimentazione, generalmente compresa tra 200 e 210 mm. Questo implica che i tubi laterali devono essere posizionati molto vicini, richiedendo una cura particolare nella preparazione dei tubi verticali. L’installazione di tali modelli richiede quindi una buona precisione per garantire una corretta funzionalità e un’estetica armoniosa.Quali modelli sono disponibili in questa categoria?
La gamma di radiatori con altezza 300 mm offre diverse opzioni in base alla larghezza, adatti a differenti tipi di ambienti. Ecco alcuni esempi:- Radiatore 21K 300 x 400 – 298W: soluzione compatta ideale per bagni e ingressi
- Radiatore 21K 300 x 500 – 373W: perfetto per bagni di media grandezza o piccoli soggiorni
- Radiatore 21K 300 x 800 – 596W: potenza sufficiente per ambienti più ampi, mantenendo un profilo basso
Quali sono le caratteristiche tecniche comuni?
Tutti i modelli disponibili in questa categoria sono dotati di connessione laterale standard G 1/2" e sono compatibili con valvole e termostati comunemente usati in installazioni domestiche. Per ulteriori dettagli sull’adattamento alle dimensioni della stanza, si consiglia di consultare gli articoli specifici dedicati.Scelta errata del tipo di connessione: le conseguenze e le soluzioni
Incompatibilità tra tipo di radiatore e impianto esistente
Uno degli errori più comuni avviene quando si ordina un radiatore con connessione centrale, ma l’impianto esistente utilizza una connessione laterale. Questo comporta il ritorno dell’installatore con il pezzo errato, con la necessità di sostituirlo o di utilizzare adattatori costosi che non si adattano bene. La causa principale è la mancata verifica del tipo di connessione prima dell’acquisto. Per evitare costi inutili, è essenziale confrontare le specifiche del radiatore con quelle dell’impianto esistente prima di effettuare l’ordine.
Disallineamento nella posizione del tubo in connessione centrale
Un altro errore si verifica quando la posizione del tubo uscente dal pavimento non corrisponde a quella progettata, con uno scostamento di 30–40 mm. Questo spesso costringe a piegare il tubo o, in casi estremi, a tagliare il pavimento. La causa principale è la mancata coordinazione durante le fasi iniziali di costruzione. Per risolvere il problema, è fondamentale verificare la posizione del tubo fin dallo stadio di cantiere grezzo, prima che il pavimento venga definitivo.
Assenza della valvola di sfiato nella connessione laterale
Nella connessione laterale, capita spesso di dimenticare di installare la valvola di sfiato. Il risultato è un radiatore pieno d’aria che non riscalda uniformemente. La causa è una mancanza di attenzione all’insieme delle valvole necessarie. Per garantire un funzionamento corretto, è indispensabile utilizzare sempre la valvola termostatica, la lockshield e la valvola di sfiato insieme.
Occlusione delle valvole termostatiche durante l’isolamento
Un altro errore comune avviene quando si esegue un isolamento estetico del radiatore, ad esempio con pannelli in legno, che copre le valvole laterali. Questo impedisce alla testa termostatica di funzionare correttamente, perché misura la temperatura in un ambiente chiuso. La causa è l’assenza di un piano di isolamento che preveda lo spazio necessario per l’accesso e il corretto funzionamento delle valvole. Soluzione: lasciare sempre un’apertura intorno alle valvole e un’area di ventilazione davanti al radiatore.
Scelta pratica del tipo di collegamento: chiarimenti utili
È possibile collegare radiatori con differenti tipi di connessione nello stesso impianto?
Sì, è perfettamente fattibile. Dal punto di vista idraulico non esiste alcuna contraddizione: ogni radiatore funziona come un nodo autonomo all'interno dell'impianto.
Come garantire il corretto funzionamento di radiatori con collegamenti diversi?
Ogni radiatore deve essere correttamente dotato degli elementi regolatori appropriati. Per il collegamento laterale è necessario il lockshield, mentre per il collegamento centrale si richiede un elemento regolatore specifico. Inoltre, è essenziale una corretta regolazione e bilanciamento idraulico dell’intero sistema.
In quale contesto si verifica spesso questa combinazione di collegamenti?
Questo scenario si presenta comunemente in caso di ristrutturazione parziale. Ad esempio, in un appartamento con radiatori esistenti a collegamento laterale si può aggiungere un bagno con distribuzione a pavimento, dove si installa un radiatore con collegamento centrale.
Scelta delle valvole in base al tipo di collegamento
Immagini di dover installare un nuovo radiatore, ma di aver scelto un set di valvole incompatibile con il tipo di collegamento. Questo tipo di errore non solo rallenta l’installazione, ma può richiedere l’acquisto di accessori aggiuntivi, con un aumento di costi e tempo. La scelta corretta delle valvole dipende quindi direttamente dal tipo di collegamento utilizzato.
Collegamento laterale: opzioni disponibili
Nel caso di un collegamento laterale, i set più utilizzati comprendono:
- Valvole termostatiche angolari, adatte a tubazioni verticali che cambiano direzione verso il radiatore;
- Valvole termostatiche diritte, quando le tubazioni sono disposte orizzontalmente;
- Lockshield angolari o diritti, utilizzati per la tubazione di ritorno;
- Set completi, che includono doppia valvola, testa termostatica, sfiatatoio e tappi.
Per saperne di più sull’installazione, si può consultare l’articolo Installazione di un radiatore con collegamento laterale – procedura, utensili e errori comuni o Collegamento di un radiatore a tubazioni esistenti – distanza, adattatori e guarnizioni.
Collegamento centrale: soluzioni tipiche
I set di valvole adatti a un collegamento centrale includono:
- Set di collegamento inferiore compatti, con filetti integrati, sfiato e regolazione;
- Alcuni modelli permettono la regolazione del flusso e l’isolamento senza dover svuotare l’impianto;
- Altri integrano un attuatore elettrico, per una regolazione controllata.
Scegliere il collegamento in base alle esigenze dell’impianto
I requisiti tecnici stabiliti dalla normativa (UNI EN 442, UNI EN 12831) non obbligano a un tipo specifico di collegamento. Le prestazioni dei radiatori vengono testate in condizioni standard (fornitura 75 °C, ritorno 65 °C, ambiente 20 °C, ΔT50), e i dati si riferiscono quasi sempre al collegamento laterale, il più comune.
- Con il collegamento centrale, la potenza effettiva può ridursi del 2–5 % a seconda delle dimensioni del radiatore.
- In pratica, questa differenza è generalmente trascurabile.
- I produttori non considerano critica questa variazione se l’impianto è dimensionato correttamente.
- Per ottenere risultati precisi, è essenziale verificare le perdite termiche della stanza.
- Evitare di trascurare i dettagli specifici del sistema di riscaldamento.
Per calcolare con esattezza la potenza necessaria, si consiglia di consultare l'articolo Quanta potenza di riscaldamento mi serve – calcolo in base alla superficie e alle perdite termiche della stanza.
Scelta del tipo di collegamento in base alle esigenze dell'ambiente
Per ambienti in cui si preferisce un'installazione rapida e flessibile, il collegamento laterale rappresenta la soluzione più adatta. È ideale per ristrutturazioni e per famiglie che desiderano compatibilità con le distribuzioni esistenti. Il collegamento centrale, invece, è da considerare solo in nuove costruzioni con impianto a pavimento o quando l’estetica richiede tubi nascosti.
Il collegamento laterale è una tecnologia ben consolidata, disponibile in molteplici configurazioni, e idraulicamente efficace anche per radiatori di ampie dimensioni – fino a 1 500 mm. Il collegamento centrale, invece, richiede una pianificazione avanzata e una valutazione accurata della compatibilità, soprattutto in caso di modifica da un sistema esistente.
Per un ambiente di circa 14–18 m² con isolamento medio, un buon punto di partenza è il Radiatore 21K 300 x 700 potenza 552W. L’intera gamma è consultabile in modo semplice e chiaro nella categoria radiatori con collegamento laterale.
Domande comuni sui collegamenti dei radiatori
Ecco una sintesi delle informazioni più richieste per scegliere e installare correttamente un radiatore con collegamento laterale:
- Collegare un radiatore con collegamento laterale a una tubazione orizzontale richiede adattatori speciali.
- La potenza termica non dipende dal tipo di collegamento, ma da parametri come superficie e tipo di radiatore.
- L'interasse di collegamento è una misura fondamentale, soprattutto per i collegamenti centrali.
- I radiatori laterali possono essere installati a destra o a sinistra, a seconda delle esigenze.
- Un radiatore freddo al centro è spesso causato da aria intrappolata.
- Per verificare il tipo di collegamento, controllate la descrizione e le immagini del prodotto.
Collegamento laterale a tubazione esistente
Se desiderate collegare un radiatore con collegamento laterale a una tubazione che esce dal pavimento, dovrete utilizzare adattatori a gomito o valvole angolari. Questa soluzione permette di inverdire la direzione del flusso, ma non è altrettanto estetica del collegamento centrale. Inoltre, potrebbero essere necessari accessori che sporgono lateralmente. In caso di fissaggio rigido della tubazione, valutate l'installazione di adattatori speciali o l'acquisto di un radiatore con collegamento centrale.
Effetto del tipo di collegamento sulla potenza del radiatore
La potenza di un radiatore dipende principalmente da fattori come la superficie esposta, la tipologia (11K, 21K, 22K) e i parametri termici dell’impianto. I dati tabellari standard, ad esempio quelli in condizioni ΔT50, vengono misurati con collegamento laterale. Con il collegamento centrale, in particolare per radiatori molto lunghi, la potenza potrebbe diminuire leggermente. Tuttavia, per modelli di lunghezza comune (fino a 1 200 mm), la differenza è trascurabile. Per scegliere correttamente la potenza, basatevi sulle perdite termiche della stanza.
Che cos'è l'interasse di collegamento e perché è importante
L'interasse di collegamento è la distanza tra i centri dei filetti di entrata e uscita. Nei radiatori con collegamento centrale, è generalmente 50 mm, mentre alcuni produttori utilizzano 55 mm. Questo valore è cruciale perché deve corrispondere esattamente alle dimensioni del set di valvole installato. In caso di discrepanza, non sarà possibile installare il set senza modifiche. Prima dell'ordine, verificate sempre l'interasse compatibile con il vostro set di valvole inferiore e confrontatelo con le specifiche del progetto dell’impianto.
Flexibilità di installazione del collegamento laterale
Un radiatore con collegamento laterale presenta quattro filetti: due attivi (a destra), con accessori installati, e due chiusi (a sinistra). È possibile spostare gli accessori (valvola, lockshield, sfiatatoio) a sinistra, chiudendo i filetti a destra. Questa caratteristica rende il collegamento laterale molto versatile. Tuttavia, è importante rispettare l'assegnazione corretta dell'ingresso e dell'uscita in base alla direzione del flusso nel vostro impianto.
Come affrontare un radiatore freddo al centro
Se le estremità del radiatore sono calde ma il centro è freddo, molto probabilmente c’è aria intrappolata nella parte alta. Per risolvere, utilizzate la valvola di sfiato (angolare con sfiato manuale o automatico) e liberate l'aria finché non inizi a uscire l’acqua. Per ulteriori dettagli, consultate il nostro articolo su sfiato e pulizia del radiatore a pannello. Se il problema persiste, potrebbe trattarsi di depositi interni o di un malfunzionamento idraulico.
Come riconoscere il tipo di collegamento in fase di acquisto
Prima di ordinare un radiatore, cercate l'indicazione del tipo di collegamento nella descrizione del prodotto. I produttori lo definiscono come "laterale", "side connection", "centrale" o "bottom central connection". Nei modelli con collegamento laterale, i filetti laterali saranno visibili nelle foto; con il collegamento centrale, invece, saranno visibili i filetti centrali sul bordo inferiore. In caso di dubbi, contattate il venditore: è più semplice risolvere eventuali incompatibilità prima della consegna.
Difficoltà nella scelta o nella risoluzione di un problema in casa?
Ci contatti – siamo disponibili per offrirLe supporto e chiarire qualsiasi dubbio.
