Glossario dei termini: riscaldamento, acqua e impianti
Quando sceglie una caldaia, un collettore o dei tubi, si imbatte in parole che non sempre sono chiare: DN, PN, ritorno o regolazione climatica. Qui le spieghiamo in modo breve e in parole semplici, per la maggior parte con un collegamento alla gamma corrispondente. Quando nella descrizione di un articolo vede una parola con la sottolineatura punteggiata, basta puntarvi sopra il cursore o toccarla: la spiegazione compare subito lì.
A
- ACS – acqua calda sanitaria
- Acqua potabile riscaldata per lavarsi, fare la doccia e cucinare – diversa dall'acqua del circuito chiuso del riscaldamento. La prepara un bollitore a riscaldamento indiretto, uno scaldacqua elettrico o istantaneo oppure una caldaia combinata. Per via della legionella si consiglia di portare periodicamente il bollitore ad almeno 60 °C, mentre la temperatura ai punti di prelievo viene limitata da una valvola miscelatrice. Mostra gli articoli: Scaldacqua ad accumulo, riscaldatori d'acqua e serbatoi di accumulo →
B
- Barriera antiossigeno (EVOH)
- Strato sottilissimo, di norma in EVOH, che impedisce all'ossigeno dell'aria di attraversare la parete del tubo di plastica. L'ossigeno disciolto nell'acqua aumenta la corrosione delle parti in acciaio e in ghisa dell'impianto e forma fanghi. Nel riscaldamento si devono perciò usare tubi conformi alla norma DIN 4726; nei tubi PEX-AL-PEX l'ossigeno è bloccato dallo strato di alluminio. Mostra gli articoli: Tubazioni per acqua, riscaldamento →
- Bilanciamento idraulico
- L'obiettivo è che in ogni radiatore, anello del riscaldamento a pavimento o colonna montante passi la quantità d'acqua calcolata; si usano valvole con preregolazione, valvole di bilanciamento o flussimetri. Un impianto non regolato manda l'acqua per la via più breve: i radiatori vicini sono caldi, quelli lontani solo tiepidi. Dopo la regolazione il calore scorre in modo uniforme, il funzionamento è più silenzioso e si risparmia sul circolatore e sulla fonte di calore. Mostra gli articoli: valvole di bilanciamento per colonne montanti →
C
- Caldaia a condensazione
- Caldaia a gas che sfrutta anche il calore del vapore acqueo contenuto nei fumi: quando i fumi si raffreddano sotto il punto di rugiada (circa 55 °C), il vapore condensa e cede calore all'acqua. Funziona al meglio con una bassa temperatura di ritorno, cioè con il riscaldamento a pavimento o con radiatori grandi. La condensa è leggermente acida e viene scaricata in fognatura; i fumi sono convogliati da una canna fumaria adatta ai fumi umidi. Mostra gli articoli: Caldaie a condensazione →
- Caldaia a legna a gassificazione
- Caldaia con due camere. In quella superiore la legna, con apporto limitato d'aria, si decompone in gas di legna (gassifica); il gas passa attraverso un ugello nella camera ceramica inferiore, dove brucia con aria secondaria. La combustione è efficiente e pulita, ma richiede legna essiccata a un'umidità massima del 20%. Si collega sia con un serbatoio di accumulo sia con la protezione del ritorno. Mostra gli articoli: Caldaie classiche e a gassificazione →
- Caldaia a pellet
- Caldaia che brucia da sola pellet di legno: una coclea li trasporta dal serbatoio al bruciatore. Dell'accensione, del dosaggio del combustibile e della potenza si occupa l'elettronica, quindi l'utente deve solo rifornire il combustibile e svuotare la cenere. I pellet tipici hanno un diametro di 6 mm e qualità A1 secondo la EN ISO 17225-2; i pellet inumiditi o sbriciolati bruciano peggio.
- Cassetta per collettore di distribuzione
- Scatola in lamiera in cui si trovano il collettore di mandata, quello di ritorno, le valvole a sfera e talvolta anche il gruppo di miscelazione con circolatore. Quella da incasso viene murata nella parete, quella da parete si appende alla parete finita. La misura si sceglie in base all'intero gruppo del collettore con gli accessori; non dimentichi lo spazio per i servocomandi e la morsettiera. Mostra gli articoli: Cassette per collettori di distribuzione →
- Circolatore
- Mantiene in movimento l'acqua nel circuito di riscaldamento chiuso: la porta dalla fonte di calore ai corpi scaldanti e poi di nuovo indietro. Non deve sollevarla all'altezza della casa, perché vince soltanto la resistenza di tubi, valvole e radiatori. I modelli moderni con elettronica adattano il numero di giri alla richiesta del momento e perciò assorbono molta meno corrente dei vecchi circolatori a velocità fisse. Mostra gli articoli: Pompe per riscaldamento e acqua →
- Collettore di distribuzione (mandata e ritorno)
- Gruppo di raccordo per più circuiti. Il collettore di mandata ripartisce un'unica alimentazione tra diverse derivazioni (anelli del riscaldamento a pavimento, radiatori), quello di ritorno raccoglie di nuovo l'acqua e la riporta alla fonte di calore. Sul lato di mandata si trovano i flussimetri, su quello di ritorno le valvole per i servocomandi. Il materiale è acciaio inox o ottone e le derivazioni hanno per lo più una filettatura da 3/4" per l'eurocono. Mostra gli articoli: Collettori in acciaio inox →
- Collettore solare
- Superficie che cattura la radiazione solare e riscalda la miscela antigelo; la stazione di pompaggio la porta nello scambiatore del bollitore solare o del serbatoio di accumulo. I collettori piani sono più accessibili come prezzo, quelli sottovuoto a tubi sfruttano meglio il sole invernale. Con orientamento a sud, per la produzione di acqua calda si calcola circa 1–1,5 m² di superficie per persona. Mostra gli articoli: Set e collettori solari →
D
- Dispersione termica dell'edificio
- Potenza termica che la casa disperde, alla temperatura esterna di progetto, attraverso le strutture perimetrali (pareti, finestre, tetto, pavimento) e la ventilazione. Si calcola secondo la norma UNI EN 12831 per la località considerata; dal risultato si determinano la fonte di calore e la dimensione dei corpi scaldanti. Se la potenza della vecchia caldaia viene semplicemente copiata, quella nuova risulta spesso sovradimensionata. Mostra gli articoli →
- DN e filettature in pollici
- DN è il diametro interno indicativo di una tubazione o di una valvola, in mm. I pollici delle filettature sono solo una denominazione storica e non hanno alcun legame con la misura reale: una filettatura indicata 1/2" ha un diametro esterno di circa 21 mm e corrisponde a DN 15, 3/4" a DN 20 e 1" a DN 25. Distingua anche il tipo di filettatura: quella cilindrica G sigilla con una guarnizione frontale (rondella piatta, O-ring), quella conica R direttamente sul filetto, con canapa o nastro di teflon. Mostra gli articoli: Raccordi filettati in ottone →
F
- Filtraggio e trattamento dell'acqua potabile
- Trattamento dell'acqua dopo l'ingresso in casa: un filtro meccanico (rete, cartuccia) trattiene sabbia e ruggine, che danneggiano le valvole e gli elettrodomestici. La cartuccia con carbone attivo elimina il cloro e migliora gusto e odore; l'addolcitore a scambio ionico riduce la durezza e con essa le incrostazioni di calcare. La soluzione più affidabile è scegliere l'impianto in base all'analisi dell'acqua. Mostra gli articoli: Filtraggio →
- Flussimetro (misuratore di portata)
- Sulla barra di mandata del collettore mostra quanta acqua passa in un singolo circuito (di solito in l/min); in un tubicino trasparente si muove un galleggiante. Il più delle volte è anche una valvola: ruotandola si regola la portata. In questo modo si possono bilanciare circuiti del riscaldamento a pavimento di lunghezza diversa, così che tutti i locali si scaldino allo stesso modo. Mostra gli articoli: Collettori in acciaio inox →
G
- Gruppo di continuità (UPS) per caldaia e circolatore
- Apparecchio con batteria che, in caso di blackout, continua ad alimentare la caldaia e il circolatore. È particolarmente utile con le caldaie a legna o a carbone, perché il combustibile continua a bruciare anche senza corrente; se il circolatore è fermo, il calore non ha dove andare e l'acqua nella caldaia si surriscalda. L'elettronica della caldaia e i motori dei circolatori richiedono una tensione con onda sinusoidale pura, e la durata dell'autonomia dipende dalla capacità delle batterie e dall'assorbimento. Mostra gli articoli: Fonti di riserva per caldaie e circolatori →
M
- Mandata e ritorno
- Nel circuito di riscaldamento la mandata porta l'acqua riscaldata dalla fonte di calore ai corpi scaldanti, il ritorno la riporta dopo il raffreddamento. Presso un collettore, una valvola o un gruppo di pompaggio controlli il senso di flusso (le frecce), altrimenti l'impianto funziona male o fa rumore. Dalla temperatura del ritorno dipende il rendimento della fonte di calore: la caldaia a condensazione preferisce una temperatura bassa, quella a combustibile solido ne richiede invece una alta.
- Modulazione della potenza
- Capacità del bruciatore di variare con continuità la potenza in un certo intervallo, per esempio da 3 a 24 kW, invece di accendersi e spegnersi a pieno regime. La caldaia funziona così più a lungo e con più calma, non surriscalda l'impianto e consuma meno gas. Più è bassa la soglia inferiore dell'intervallo, meglio la caldaia si adatta alla ridotta dispersione termica della casa. Mostra gli articoli: Caldaie a condensazione →
P
- Pannello bugnato (lastra di sistema)
- Polistirene espanso con sporgenze disposte in una griglia regolare. Il tubo del riscaldamento a pavimento si preme semplicemente tra le sporgenze, senza bisogno di graffette. Il pannello isola il sottofondo dalle dispersioni di calore e la pellicola superficiale protegge le giunzioni dalle infiltrazioni di massetto. L'interasse dei tubi è un multiplo della griglia, di solito 5 cm. Mostra gli articoli: Polistirene, lastre sistemistiche →
- Pozzetto d'ispezione
- Accesso all'allacciamento fognario per il controllo e la pulizia. Si colloca dove cambia la direzione o la pendenza, alla confluenza dei rami e al confine del terreno. La versione in plastica è formata da un fondo con attacchi, un tubo del pozzetto e un chiusino. Il chiusino si sceglie in base al carico: per giardini e superfici pedonali basta la classe A15, per marciapiedi e passi carrai di auto la B125, per le strade è prevista la D400. Mostra gli articoli: Pozzetti di ispezione →
- Pressione nominale PN
- La sigla PN seguita da un numero indica la classe di pressione: PN 10 sopporta una pressione di esercizio fino a 10 bar a 20 °C. Più il fluido è caldo, più bassa è la pressione che il componente tollera – le materie plastiche in modo molto più evidente dei metalli. Per fare un esempio: nel riscaldamento di una casa unifamiliare la pressione è di 1–2 bar, mentre la rete idrica può avere 6 bar e più. Mostra gli articoli: valvole a sfera e rubinetteria sanitaria →
- Prevalenza e portata del circolatore
- Sono i due dati in base ai quali si sceglie la pompa. La prevalenza indica la resistenza che la pompa riesce a vincere e si misura in metri di colonna d'acqua (1 m ≈ 0,1 bar). La portata, in m³/h o l/min, diminuisce all'aumentare della prevalenza. In pratica la pompa lavora nel punto in cui la sua curva incontra quella dell'impianto. La sigla 25/6 significa di regola DN 25 e una prevalenza fino a circa 6 m. Mostra gli articoli: Pompe per riscaldamento e acqua →
- Produzione istantanea di acqua calda
- La caldaia riscalda l'acqua potabile solo nel momento del prelievo, quindi non serve un bollitore. È una soluzione economica per un solo bagno; se però l'acqua viene prelevata contemporaneamente in più punti o con una vasca grande, la potenza può non bastare. La guida alla scelta della fonte di calore, con la produzione istantanea, calcola una caldaia di almeno 24 kW. Mostra gli articoli: Caldaie a condensazione →
- Protezione del ritorno della caldaia
- Provvedimento grazie al quale una caldaia a combustibile solido non riceve dal ritorno acqua troppo fredda. Sotto una certa temperatura sulle pareti dello scambiatore condensano i fumi, il che produce catrame e corrosione acida; i produttori prescrivono di solito un minimo di 60–65 °C. È garantita da una valvola miscelatrice termostatica nel circuito della caldaia insieme a un circolatore, oppure da un gruppo di carico già pronto. Mostra gli articoli: kit di misurazione per caldaie e abitazioni →
R
- Raccordo a compressione (a stringere)
- Collegamento che si può smontare di nuovo. Il tubo si infila sul raccordo con O-ring e il dado lo serra tramite un anello di serraggio tagliato. Richiede pochi attrezzi, ma il tubo deve essere tagliato ad angolo retto e la sua estremità calibrata, in modo che le guarnizioni non si strappino durante l'inserimento. Una buona prassi è lasciare questo tipo di giunto liberamente accessibile, per poterlo controllare e stringere in seguito. Mostra gli articoli: Raccordi a stringere →
- Raccordo a pressare
- Collegamento permanente: il manicotto in acciaio inox del raccordo viene deformato sul tubo con pinze o con una pressatrice. Le ganasce devono avere un profilo (TH, U, B…) corrispondente al sistema di raccordi, altrimenti non garantiscono la tenuta. Un giunto ben pressato si può anche murare o annegare nel pavimento. Con alcuni raccordi, un giunto non pressato si rivela alla prova di pressione per la perdita d'acqua visibile. Mostra gli articoli: Raccordi a pressare PEX/AL/PEX →
- Regolazione climatica (equitermica)
- La temperatura dell'acqua di riscaldamento cambia in base al tempo: con il gelo è più alta, con il tempo mite più bassa. La relazione è descritta dalla curva di riscaldamento; la sua pendenza e il suo spostamento si regolano in base alle caratteristiche della casa. Serve una sonda esterna, meglio sul lato nord dell'edificio; la regolazione interviene sulla potenza della caldaia o sul servocomando della valvola miscelatrice. Mostra gli articoli: regolazioni originali per caldaie →
- Resistenza elettrica (elemento riscaldante)
- Riscaldatore elettrico che si avvita in uno scaldasalviette o in un serbatoio e riscalda l'acqua al loro interno; i tipi con termostato mantengono la temperatura scelta. Gli scaldasalviette hanno di solito una filettatura da 1/2", i serbatoi di accumulo e i bollitori una più grande, per esempio 6/4". Con questo tipo di funzionamento non chiuda mai contemporaneamente le due valvole del radiatore, perché l'acqua riscaldata non avrebbe spazio per dilatarsi. Mostra gli articoli: resistenze elettriche, spirali →
- Ricircolo dell'acqua calda sanitaria
- Circuito per la distribuzione dell'acqua calda: una piccola pompa la fa scorrere di continuo tra il bollitore e i punti di prelievo, così quando si apre il rubinetto non occorre aspettare che arrivi l'acqua calda. Nel circuito scorre acqua potabile con ossigeno, perciò serve una pompa in bronzo, ottone o acciaio inox; la ghisa si arrugginirebbe. Per non sprecare energia inutilmente, la pompa è comandata da un timer o da un termostato. Mostra gli articoli: Pompe per riscaldamento e acqua →
- Riduttore di pressione
- Lascia passare l'acqua dalla rete a una pressione più bassa ma costante, che si imposta sulla valvola stessa. Mentre la pressione in ingresso varia, quella in uscita resta uguale: ciò protegge rubinetti ed elettrodomestici e impedisce che la valvola di sicurezza dello scaldacqua goccioli di continuo in caso di pressione elevata. Si monta dopo il contatore e il filtro. In ambito domestico si imposta soprattutto su 3–4 bar. Mostra gli articoli: valvole riducenti e gruppi di sicurezza →
- Riscaldamento a pavimento (ad acqua)
- I tubi annegati nel massetto sfruttano l'intero pavimento come un grande pannello radiante, che basta scaldare a una temperatura appena tiepida; l'acqua nel circuito è a circa 30–45 °C. La superficie del pavimento nei locali abitati non deve superare i 29 °C. Un anello di tubo con diametro di 16 mm si dimensiona per circa 100 m e i circuiti sono alimentati dal collettore. Mostra gli articoli: Riscaldamento a pavimento →
- Riscaldamento a pavimento elettrico
- Riscaldamento senza acqua: il calore è generato da un cavo resistivo elettrico, da un sottile tappetino nel collante sotto le piastrelle o nel massetto, oppure da una pellicola sotto un pavimento flottante. La potenza dei tappetini è di circa 100–200 W/m² e li comanda un termostato con sonda di pavimento. Il collegamento spetta all'elettricista e il circuito deve essere protetto da un interruttore differenziale. Mostra gli articoli: Riscaldamento a pavimento elettrico →
S
- Salto termico
- Una scrittura del tipo 55/45 °C indica la temperatura dell'acqua in mandata e al ritorno; la loro differenza è il salto, qui 10 K. Il terzo numero, per esempio nel dato 75/65/20 °C, è la temperatura dell'aria nel locale. Con un salto più grande basta meno acqua per la stessa potenza. La potenza del radiatore a catalogo è indicata per un determinato salto; se l'acqua è più fredda, scende e il valore va ricalcolato. Mostra gli articoli →
- Scaldasalviette (radiatore da bagno)
- Radiatore per il bagno formato da tubi orizzontali collegati da due collettori verticali: riscalda il locale e in più asciuga gli asciugamani. L'attacco è dal basso (ai lati o al centro con interasse 50 mm) oppure laterale. La potenza è indicata dal produttore per 75/65/20 °C; con acqua più fredda è inferiore. Tramite un raccordo a T si può aggiungere una resistenza elettrica, perché scaldi anche fuori dalla stagione di riscaldamento. Mostra gli articoli: Scaldasalviette →
- Scambiatore di sicurezza (serpentina di raffreddamento)
- Dotazione di sicurezza di una caldaia a combustibile solido che protegge dal surriscaldamento: quando l'acqua raggiunge circa 95 °C, la valvola termostatica fa passare attraverso lo scambiatore della caldaia l'acqua fredda dell'acquedotto, che poi defluisce nello scarico. Il calore residuo viene così smaltito anche in caso di blackout, quando il circolatore è fermo. L'approvvigionamento idrico non deve dipendere dall'elettricità, perciò un'autoclave domestica non basta.
- Separatore di impurità con magnete (defangatore)
- Apparecchio posto prima della caldaia sul ritorno: l'acqua vi rallenta, le impurità scendono sul fondo e un potente magnete trattiene la magnetite, cioè il fine fango nero che si forma dall'acciaio che si corrode. Protegge così il circolatore, lo scambiatore e le valvole dall'intasamento. Si può pulire con la valvola di scarico senza smontarlo, il che è utile alla sostituzione della fonte di calore in un vecchio impianto. Mostra gli articoli: Filtro e separatore di impurità →
- Separatore idraulico (compensatore)
- Tubo verticale o serbatoio di diametro maggiore che separa idraulicamente il circuito della caldaia dai rami del riscaldamento, in modo che i circolatori dei due lati non si disturbino a vicenda. È utile con più caldaie in cascata, con più circuiti con circolatore o se la caldaia richiede una portata minima. L'acqua vi si muove lentamente, il che aiuta a separare aria e fanghi. Mostra gli articoli: separatori idraulici →
- Serbatoio di accumulo (puffer)
- Serbatoio d'acciaio isolato, riempito d'acqua di riscaldamento, che accumula il calore e lo cede secondo il fabbisogno della casa. La caldaia a legna può bruciare a pieno regime e in modo pulito anche quando la casa non assorbe altrettanto calore; il volume si stima in 50–100 litri per ogni kW di potenza della caldaia. L'acqua nel serbatoio si stratifica per temperatura e i modelli con scambiatori permettono di collegare anche il riscaldamento solare. Mostra gli articoli: Serbatoi di accumulo →
- Servocomando della valvola
- Comando elettrico della valvola che agisce su ordine del termostato o del regolatore. I comandi termoelettrici per collettori e valvole dei radiatori hanno due posizioni e si aprono in alcuni minuti; sono disponibili nella versione NC (chiusi senza corrente) o NO (aperti senza corrente), con alimentazione a 230 V o 24 V. I servomotori regolano le valvole miscelatrici e di zona e spesso si comandano con un segnale 0–10 V. Mostra gli articoli: Attuatori e valvole →
T
- Termostato ambiente
- Apparecchio che rileva la temperatura dell'aria in un locale di riferimento e in base ad essa comanda la caldaia, il circolatore o i servocomandi; i tipi con comunicazione sono in grado di adattare con continuità la potenza della caldaia. Le versioni con programma e WiFi abbassano la temperatura di notte e in assenza. Va installato su una parete interna a circa 1,5 m di altezza, lontano dal radiatore e dal sole diretto. Le teste termostatiche nello stesso locale devono essere completamente aperte. Mostra gli articoli: Termostati ambientali e regolazioni →
- Testa termostatica
- Si innesta sulla valvola termostatica del radiatore. Il fluido di riempimento si dilata quando il locale si scalda e chiude la valvola, quindi la temperatura si mantiene senza corrente. I numeri sulla scala sono temperature secondo il produttore: il livello 3 corrisponde di solito a circa 20 °C. La filettatura di collegamento deve combaciare (spesso M30×1,5); se il radiatore è coperto, conviene una testa con sensore remoto. Mostra gli articoli: teste manuali, termostatiche ed elettrotermiche →
- Tubazioni di scarico HT e KG
- I tubi HT sono in polipropilene e servono come scarico interno (lavandini, docce, lavatrici); resistono anche all'acqua di scarico calda. Si infilano nel bicchiere con guarnizione di gomma, la tratta orizzontale si posa con pendenza uniforme, di solito 1–3%. Nel terreno vanno tubi KG più resistenti, in PVC di colore arancio-marrone. Mostra gli articoli: Sistema di smaltimento HT →
- Tubo multistrato PEX-AL-PEX
- Tubo multistrato: all'interno e all'esterno polietilene reticolato (PEX) oppure PE-RT, tra i due strati una lamina di alluminio incollata. Essa impedisce il passaggio dell'ossigeno, permette di piegare il tubo in modo che mantenga la forma e limita la dilatazione termica, molto maggiore nei tubi interamente in plastica. La misura 16×2 mm indica un diametro esterno di 16 mm e uno spessore della parete di 2 mm. Mostra gli articoli: Tubazioni per acqua, riscaldamento →
V
- Valvola di sfiato (sfiato dell'aria)
- La presenza d'aria nel riscaldamento si riconosce dal gorgoglio, dalla parte alta del radiatore fredda e dalla minore prestazione del circolatore. Sul radiatore si elimina con una chiavetta, tramite la valvola di sfiato manuale. Lo sfiato automatico a galleggiante si monta nei punti più alti delle tubazioni, sulla caldaia o sul collettore, dove scarica l'aria senza intervento. Dopo lo sfiato si controlla la pressione sul manometro e, se necessario, si rabbocca l'acqua. Mostra gli articoli: valvole di sfiato →
- Valvola di sicurezza
- Elemento di sicurezza che, superata la pressione impostata, si apre da solo e scarica parte dell'acqua, per evitare che la caldaia, il bollitore o i tubi scoppino. Nel riscaldamento si apre di regola a 2,5 o 3 bar, negli scaldacqua a 6 bar. Tra l'apparecchio protetto e la valvola di sicurezza non deve essere inserita alcuna intercettazione; lo scarico va convogliato nella fognatura attraverso un imbuto a vista. Mostra gli articoli: valvole di sicurezza →
- Valvola e detentore per radiatore
- Il radiatore si collega con due valvole: sulla mandata c'è la valvola termostatica sotto la testa, sul ritorno il detentore, che chiude il corpo scaldante e ne regola la portata. Le valvole con preregolazione stabiliscono quanta acqua passa in ciascun radiatore e costituiscono la base del bilanciamento idraulico. Per i radiatori con attacco inferiore si usa una valvola a H, diritta o a squadra (interasse 50 mm). Mostra gli articoli: valvole per radiatori classiche →
- Valvola miscelatrice (a tre vie, a quattro vie)
- Immette nel circuito una temperatura più bassa diluendo l'acqua calda della fonte di calore con quella più fredda del ritorno; si usa nel riscaldamento a pavimento e nel circuito climatico dei radiatori. Si regola a mano o con un servocomando secondo il regolatore. La valvola a quattro vie può inoltre riscaldare l'acqua che rientra nella caldaia. La valvola a tre vie può essere anche deviatrice: alimenta alternativamente, per esempio, il riscaldamento e il bollitore dell'acqua calda. Mostra gli articoli: valvole di miscelazione e attuatori →
- Valvola miscelatrice termostatica
- Valvola meccanica con sensore di temperatura che mantiene da sola la temperatura impostata della miscela di acqua calda e fredda; non richiede corrente né centralina. Nella distribuzione dell'acqua calda offre protezione dalle ustioni quando il bollitore è riscaldato a una temperatura più alta, per esempio dai collettori solari o da una caldaia a legna. Nel riscaldamento serve ad abbassare la temperatura dei circuiti a pavimento e a proteggere il ritorno della caldaia. Mostra gli articoli: Valvole termostatiche di miscelazione →
- Vaso di espansione
- Recipiente con membrana elastica che separa acqua e gas e assorbe il volume in più che l'acqua guadagna riscaldandosi (il riscaldamento da 10 °C a 90 °C è di circa il 3,5%). Grazie ad esso la pressione nell'impianto resta entro limiti di sicurezza. La precarica del gas si controlla una volta l'anno sul vaso senza acqua e si sceglie in base all'altezza dell'impianto. Per l'acqua potabile esistono vasi con una membrana adatta. Mostra gli articoli: vasi di espansione →
